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Verso le amministrative, Chiavetta: “La Sitoco diventerà un polo tecnologico-scientifico”

La Sitoco è come se osservasse la sua comunità, uno sguardo critico. Immobile come lo specchio d’acqua su cui si affaccia, resta in attesa di tornare ad essere utile”.

A dichiararlo sono, in un comunicato Mario Chiavetta, candidato a sindaco di Orbetello, ed Enrico Tellini, esponente del Pd locale.

“Il sindaco Casamenti ogni tanto si risveglia dal suo torpore istituzionale ed emette ordinanze come se le coperture fatiscenti dello stabilimento fossero improvvisamente apparse in laguna – spiega la nota -. Si accorge, Casamenti, nell’atto n.48 del 21 aprile 2021 di ‘sospetta presenza di amianto’ e desume che questa sostanza potrebbe causare ‘un inconveniente igienico sanitario’. Dopo anni non si sa ancora di quali materiali si compongono le varie coperture dei fabbricati che stanno crollando? Potrebbe chiederlo ai cittadini di Orbetello Scalo”.

“Basta! Veramente si sono superati tutti i limiti – sottolinea il comunicato -. Se in questi anni trascorsi si fosse usata la carta prodotta per ricoprire la Sitoco, ora la situazione sarebbe sicuramente migliore. L’inerzia procura danni di ogni genere e, soprattutto, non genera crescita. Gli orbetellani hanno un’area di pregio attualmente occupata da ruderi fatiscenti e pericolosi da recuperare innanzitutto alla bellezza, alla qualità della loro terra. Il nostro impegno sarà di renderla in parte pubblica e di destinare quella zona a progetti che sappiano dare conoscenza, scienza e sviluppo economico. Ad Orbetello non ci servono nuove case, ma lavoro stabile, qualificato e capace di futuro”.

“Noi pensiamo a un polo tecnologico-scientifico che sia funzionale a mantenere il ‘bene Laguna’, un motore della conoscenza, abilitante, per ricerche, studi, realizzazioni, centri di formazione e di insegnamento intorno alle importanti tematiche sulla laguna e delle nostre peculiarità di fauna ittica e di biologia marina. Portiamo nella nostra terra lavoro qualificato e opportunità di crescita su aspetti legati alla salvaguardia delle produzioni alimentari sostenibili con particolare attenzione all’acquacoltura e alla gestione lagunare, rendiamo quello che oggi è il problema dello sviluppo delle micro e macro alghe e dei batteri un tema di studio – termina la nota , non trascurando approfondimenti ed ipotesi scientifiche sullo sfruttamento come futuro cibo”.

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