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Verso le amministrative, Chiavetta: “Il Comune non incassa 2 milioni dalla gestione della laguna”

"Una sconfitta che danneggia tutta la comunità"

La laguna di Orbetello è gestita dal 1999 in convenzione dalla cooperativa Orbetello Pesca Lagunare“.

A dichiararlo è Mario Chiavetta, candidato a sindaco di Orbetello per la coalizione formata dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle.

“È una gestione per cui è previsto un canone da versare al Comune di Orbetello – spiega Chiavetta -. In questi anni, in particolare dall’anno 2000 in poi, la Orbetello Pesca non ottempera pienamente al canone dovuto per vari motivi pur continuando a esercitare il diritto esclusivo di pesca, usi civici e l’utilizzo degli immobili. Il Comune di Orbetello, guidato dal sindaco uscente Casamenti, per recuperare i crediti ormai superiori al milione di euro, decide di richiedere un lodo arbitrale. Lo fa tra un cambio di studio legale e l’altro, e, invece di limitare il lodo al debito pregresso il 2019, anno in cui ha prorogato la convenzione al 2029, lo lascia aperto”.

“Da questa gestione del contenzioso il Comune esce sconfitto e il lodo azzera il canone preteso dal Comune dal 2012 al 2019 per circa 1 milione e quello degli anni successivi fino al dicembre 2029 per un totale di 2 milioni e mezzo – sottolinea Chiavetta -. 2 milioni e mezzo che sarebbero dovuti entrare nel bilancio corrente del Comune, e , quindi, potevano essere utilizzati per servizi, riduzioni di costi per la cittadinanza. Fino al 2029 Orbetello Pesca Lagunare nulla dovrà dare alla sua comunità. Restano aperti i lati non chiari della vicenda”.

“Li sintetizzo in poche domande, per cui richiedo a Casamenti risposte chiare e precise: perché ha intrapreso una procedura arbitrale anziché una causa civile?  Perché ha cestinato i due pareri scritti dell’allora avvocato di fiducia dell’amministrazione Tamburro, che certificava che la convenzione con la Orbetello Pesca Lagunare si era risolta per inadempimento e che quindi si doveva ricorrere al giudice e non certo a un lodo arbitrale?  Perché il sindaco uscente ha intrapreso una strada che non può avere impugnazioni reali da parte del Comune?  Perché il lodo non è stato limitato soltanto ai canoni dovuti fino al 2019, anno in cui è stata prorogata la convenzione? Di solito quando si rinnova una convenzione senza andare a gara pubblica per lo meno si azzerano i contenziosi precedenti.  Sono stati fatti realmente gli interessi dei cittadini? Sono stati tutelati i conti pubblici?  L’arbitro nominato dal Comune come si è comportato in fase di redazione del lodo? Ha contestato il merito del lodo stesso? Cosa farà adesso il sindaco? Metterà come al solito la testa sotto la sabbia, farà gestire la partita ai ‘grandi’ oppure tenterà un’opposizione e tutelerà le casse comunali? Cosa accadrà adesso alle casse comunali, visto che le entrare della Orbetello Pesca Lagunare sono ascrivibili alla parte corrente?  Ci sarà un ulteriore buco di bilancio dovuto a questi crediti non riscossi che si andrà a sommare al pignoramento della cassa per la questione dell’Osa? È opportuno che abbia messo nella sua lista un socio della Cooperativa proprio in questa fase delicata? – termina Chiavetta -. Mi auguro non si connoti un ulteriore conflitto d’interessi“.

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