“La diga fu costruita per unire Orbetello a Monte Argentario a completare un abbraccio fisico tra il promontorio e il nostro territorio. Il rapporto tra i nostri due Comuni è naturale, sociale, ma non politico. L’attuale sindaco di Orbetello, infatti, non desidera costruire relazioni neppure con i vicini di casa“.
A dichiararlo è Mario Chiavetta, candidato a sindaco di Orbetello.
“Lo splendido isolamento che Casamenti ha pervicacemente costruito è indice di una visione dell’amministrazione pubblica fuori dalla storia, dal presente e dal futuro e può soltanto generare difficoltà alle due comunità – spiega Chiavetta -. Il caso dei posti barca negati ai diportisti dell’Argentario è emblematico. Da cosa è dettata questa decisione? Sono state valutate le conseguenze nelle relazioni istituzionali tra Comuni? È sintomo di una visione autarchica? Credo di porre domande troppo complesse per Casamenti“.
“Un fatto è certo, lo sviluppo turistico della zona della Costa d’Argento è fortemente interconnesso e sono indispensabili azioni coordinate e una programmazione integrata che coinvolga i due territori a partire dalla viabilità fino ai trasporti, per non parlare della promozione turistica nazionale e internazionale – continua Chiavetta -. Abbiamo bisogno di ragionare e agire insieme. Le piste ciclabili si discutono in Regione e serve sinergia e programmi coordinati altrimenti si perdono i finanziamenti, lo smaltimento dei rifiuti e l’isola ecologica accomuna i due Comuni, così come il nuovo depuratore in cui ci unisce, oltre all’uso, anche la proprietà. Cosa dirà Casamenti quando insieme all’Argentario dovrà assicurare il passaggio di gestione da Integra a Acquedotto del Fiora? Piccole cose! Si tratta di amministrare un Comune nel 2021 avendo una visione che vada oltre la laguna“.
“La chiusura di Casamenti può essere un sintomo di paura, ma anche la consapevolezza di sentirsi inadeguato e sfuggire al confronto, oppure, più semplicemente, di non avere voglia di studiare e, quindi, limitarsi al proprio orticello. È, comunque, una situazione imbarazzante (credo) anche per i suoi assessori che tentano di ‘mettere le toppe’ ai danni causati alimentando così caos e creando ulteriori difficoltà ai concittadini – termina Chiavetta -. Orbetello è sempre stata una città evoluta e aperta, non si merita tutto questo”.

