Home Colline Metallifere“Stop ai tagli all’ospedale”: il Tavolo della salute si incatena davanti alla Regione

“Stop ai tagli all’ospedale”: il Tavolo della salute si incatena davanti alla Regione

di Redazione
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C’è bisogno di uscire allo scoperto e di contrastare quella deriva che tocca l’ospedale e il territorio delle Colline Metallifere nella quale stavamo affondando già prima del covid”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Paolo Mazzocco, per il Tavolo della salute pubblica, Fiorenzo Borrelli, per la lista civica Massa Comune, Daniele Brogi, per la Lega, Daniele Gasperi e Luciano Fedeli, per il Pci.

“Ci mettiamo la faccia e le idee e portiamo davanti alla Regione la situazione e le proposte per rilanciare una sanità per tutti. Non ci sono divisioni, ma c’è unità di intenti che mette insieme sensibilità diverse per obiettivi comuni – continua la nota -. Per questi motivi saremo il 23 giugno ‘incatenati’ davanti alla Regione per sostenere quella battaglia per garantire che quel diritto alla salute abbia quelle caratteristiche e quelle potenzialità necessarie per ospedale e territorio. Per questo è stata presentata una richiesta di audizione alla commissione sanità della Regione e un documento che fa un’analisi di quanto avvenuto in questi anni e dello stato attuale del presidio ospedaliero e dei servizi territoriali”.

“Non ci sono più i numeri e le attività hanno subito un drastico ridimensionamento. Nel Patto territoriale della zona Colline Metallifere del 2013, la dotazione dei posti letto prevista per il presidio ospedaliero risultava di 109 unità (116 a regime), la situazione reale è ben diversa e lontana da questi parametri – prosegue il comunicato. I posti letto dell’ospedale di comunità, da 10 previsti, sono solo 2; quelli di hospice dovevano esser 4 e non ve ne sono come quelli di riabilitazione. Sono stati soppressi i 3 posti di ricovero destinati alla psichiatria. Una delle maggiori sofferenze del presidio è quella dell’area chirurgica. Nel 2013 contava su 7 unità mediche, oggi sono rimasti 3 chirurghi. Dal mese di maggio 2021 sono stati sospesi tutti gli interventi di urgenza nei fine settimana per mancanza di personale in grado di garantire la copertura nell’arco delle 24 ore. Per questo chiediamo che sia rafforzato l’organico. Vi è la presenza di 2 letti HiCare, che hanno sostituito il previsto inserimento di letti di sub-intensiva che, come attestano i professionisti, non hanno la stessa valenza medica”.

“Mancano anestesisti, anche in questo caso sono 3 ormai da anni, e radiologi. Per la radiologia, che rappresenta il cuore dell’ospedale, le figure in organico sono solo 2 e il servizio è attivo 12 ore (diurno), per cui in caso di indagini strumentali (eco-tac, ecc…) se vi sono necessità, fuori dall’orario diurno, i pazienti vengono trasportati a Grosseto – prosegue il comunicato -. Il potenziamento del territorio con le case della salute, previste 3 sedi nei comuni del distretto, non è mai avvenuto. Vi è carenza di medici di famiglia che vedono professionisti e utenti in grande difficoltà e pediatri di libera scelta e mancano un punto di pronto soccorso pediatrico e un ambulatorio che possano sopperire anche alle forti presenze turistiche della zona”.

“Questa è la sintesi e le motivazioni che ci portano a Firenze, ma non rinunciamo anche a sostenere una battaglia a livello locale, per la quale è stata presentata una mozione con la quale si impegna il consiglio comunale a prendere una posizione comune a sostegno di servizi fondamentali per la vita dei cittadini e lo sviluppo del territorio e sulla quale auspichiamo convergenza da parte di tutte le forze politiche e istituzionali – termina la nota – Non siamo in campagna elettorale, ma siamo sui problemi, siamo a difendere un diritto che è di tutti e per tutti, siamo su problemi reali per troppo tempo dimenticati e sui quali devono arrivare risposte e soprattutto si devono realizzare cose concrete”.

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