Politica

Geotermia, il comitato scrive ai candidati: “Stop ai lavori a Pancole”

Il Comitato Scansano Sos Geotermia ha sottoposto ai tre candidati sindaci alle elezioni comunali di Scansano un documento perché prima del voto firmino l’impegno a sospendere, se eletti, in via cautelativa i lavori di sondaggio avviati a Pancole nel quadro del programma di geotermia.

Il documento

Ecco il testo integrale del documento:

“Considerato che:

  • l’art.3-ter del Codice dell’Ambiente (il D.Lgs. 152/06) cita che: “La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell’azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente, nonché al principio «chi inquina paga» che, ai sensi dell’articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della comunità in materia ambientale”;
  • per esercitare la suddetta azione precauzionale s’impone la necessità di provvedimenti per eliminare anche i rischi potenziali e non solo i rischi certi, così come ha stabilito una sentenza della Corte Europea (Trib. CE, Seconda Sezione ampliata, 26 novembre 2002, T-74/00 Artegodan), scrivendo che:“il principio di precauzione è il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici”;

tenuto conto che:

  • nell’area interessata dai lavori di cantiere per le ricerche geotermiche in comune di Scansano sono documentate l’esistenza di falde idriche utilizzate per fini agricoli e potabili;
  • nel Comune di Scansano non ha trovato applicazione l’art.21 del D. Lgs. 152 del 1999, il quale dispone che debbono essere individuate e vincolate da parte della Regione Toscana le aree di ricarica delle falde idriche al fine di mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque di superficie e sotterranee, sia per la tutela delle acque destinate al consumo umano che per la tutela delle risorse;
  • l’art.21 della suddetta legge stabilisce che vengano individuate e diversamente vincolate: zone di rispetto assoluto; zone di rispetto; zone di protezione di ricarica delle risorse idriche;
  • la stessa Regione Toscana nel documentare recentemente il peggioramento della qualità delle acque negli ultimi venti anni, con la crescita documentata dalla presenza di Arsenico, Boro e altri inquinanti nelle falde idriche utilizzate oggi per l’irrigazione delle colture agricole sollecita maggiori tutele;

verificato che:

  • per le perforazioni di pozzi profondi, anche di semplice carattere geognostico sono molto probabili processi di inquinamento delle falde idriche attraversate dalle perforazioni;

preso atto che:

in data 15.042015 le Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la Risoluzione n°8-00103 “Produzione di energia da impianti geotermici”, impegnando il Governo:

  • ad emanare i criteri per individuare le zone idonee e non idonee a tale sfruttamento al fine di tutelare anche le risorse idriche, dal momento che attualmente non esistono tali criteri di tutela espressamente riferiti alle tecniche di perforazione;
  • a prevedere nella fase pre-realizzativa “un pieno coinvolgimento delle popolazioni locali nel processo decisionale, favorendo l’eventuale applicazione del Principio di precauzione”;

qualora eletto Sindaco di Scansano, il Comitato Scansano Sos Geotermia chiede di sottoscrivere l’impegno a emanare un’immediata Ordinanza per sospendere ogni attività di cantiere nelle ricerche geotermiche sul territorio del Comune di Scansano, applicando il principio di Precauzione e in attesa degli atti dovuti, rammentati in premessa“.

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