Dopo più di vent’anni la biblioteca Chelliana torna a Palazzo Mensini.
Sono partiti oggi i lavori del secondo stralcio per il completamento delle opere murarie che riguarderanno il restauro del piano terra ed hanno un importo complessivo di 740.000 euro. Il taglio del nastro è previsto a gennaio 2018.
La nuova biblioteca vedrà così al piano terra le collezioni a scaffale aperto, una sezione ragazzi e bambini e una sala lettura, oltre ai servi igienici ed alcuni uffici e magazzini.
“Oggi inizia il percorso per riportare finalmente la biblioteca nella sua sede storica, quella che tutti i grossetani ricordano ed amano – spiega il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna -. Un impegno che ci eravamo presi con i cittadini in campagna elettorale e che stiamo mantenendo, oltre che un tassello che si inserisce nella rivitalizzazione del centro storico. Tutta la città potrà godere della struttura e questa via diventerà la via della cultura”.
Il progetto sulla Chelliana partecipa anche ad Art bonus, il programma di mecenatismo del Governo, che darà al Comune la possibilità di usufruire di fondi provati per ristrutturare palazzo Mensini e acquistare gli arredi funzionali.
“Questo sarà il luogo della cultura della città per eccellenza – aggiunge il vicesindaco Agresti -: un riferimento, anche regionale, per politiche culturali di qualità. Sarà un presidio importante, incubatore di eventi ed idee, ideale per ridare vita a questa parte del centro storico, riportando funzioni all’interno delle mura”.
L’impresa che si è aggiudicata i lavori è la “Desideri di Desideri Giuseppe & C. snc”, di Ascoli Piceno, con un ribasso del 26, 67%, quindi per un importo pari a 460.896,01 euri, oltre costi per la sicurezza di 12.640,94 euro, per una somma complessiva di 473.536,95 euro, Iva esclusa.
“Si tratta di lavori importanti che ridaranno dignità ad uno dei palazzi più di pregio che abbiamo – spiega Riccardo Megale, assessore ai lavori pubblici -. La valorizzazione degli edifici storici è un dovere che questa amministrazione sente con particolare forza. In particolare, quando essi sono simbolo dell’identità della nostra Grosseto”.






