Home GrossetoPolitica GrossetoImu-Tasi, l’opposizione: “Bagno di sangue per i grossetani”

Imu-Tasi, l’opposizione: “Bagno di sangue per i grossetani”

di Roberto Lottini
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Pacella - Colomba - CerboniDal 2007 ad oggi, il Comune ha incrementato del 172% la pressione fiscale nei confronti dei cittadini, costringendo i grossetani a sborsare in questi anni 5,5 milioni in più rispetto alla precedente amministrazione di centrodestra”.

E’ la denuncia lanciata dall’opposizione in Consiglio comunale, con particolare attenzione nei confronti dell’Imu e della neonata Tasi.

L’amministrazione comunale sta procedendo senza mezzi termini ad un vertiginoso e costante aumento delle tasse – dichiara Riccardo Megale, consigliere comunale della Lista Lolini -. Il 16 giugno scadrà la prima rata della Tasi e quindi, è urgente fare una riflessione sulla pressione fiscale attuata da questa Giunta di centrosinistra, che si è sempre professata un governo progressista. Mi sembra che l’unico aspetto che è direttamente proporzionale alle imposte in questa città è la mancata manutenzione di Grosseto da parte dell’amministrazione”.

La delibera sulle aliquote della Tasi è stata approvata in Consiglio comunale subito dopo che abbiamo deciso di uscire dall’aula – sostiene Claudio Pacella della Lista Lolini -. Abbiamo disertato l’aula perché in seconda commissione l’assessore al bilancio non è mai stato presente e quella sarebbe stata la sede deputata per prendere certe decisioni in materia di fiscalità. Nell’applicare la Tasi, questa amministrazione non fa distinzione fra i due tipi di affitto: quello con canone concordato e l’altro con canone libero. In entrambi i casi, i cittadini sono costretti a pagare il massimo”.

La Tasi comporterà per i cittadini un esborso del 60% in più rispetto all’anno precedente: i grossetani, quindi, dovranno pagare ben 7 milioni e 40mila euro in più – continua Pacella -. Dubito che gli abitanti del capoluogo maremmano possano riuscire a saldare un conto così salato e prevedo che l’evasione fiscale, mai controllata con attenzione da questa amministrazione, possa aumentare di livello, anche in considerazione della pressante crisi economica”.

“Inoltre – conclude il consigliere della Lista Lolini, di questi 7 milioni che entreranno nelle casse comunali, solo 15mila saranno destinati ad interventi di protezione civile, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Gli altri soldi saranno investiti per la segreteria generale del Comune, per alcuni uffici e per la Polizia Municipale. In questo modo, l’amministrazione dimostra di avere più a cuore le esigenze dei vari uffici che quelle dei grossetani”.

Il Comune fa un massacro approvando l’aliquota massima del 2,5% e produce il controsenso che chi ha più reddito catastale paga meno – evidenzia Luigi Colomba del gruppo misto -. Si tratta di un meccanismo perverso con cui l’amministrazione incamera più tasse di quanto riusciva a prendere con l’Imu”.

L’operazione Tasi-Imu ammonta a 21 milioni di euro, 7 provenienti dalla prima imposta e 14 dalla seconda – spiega Giacomo Cerboni, consigliere comunale del Nuovo Centrodestra -. Per garantire una fiscalità sostenibile ai cittadini o cambia il comportamento dello Stato nei confronti degli enti locali o questi ultimi devono rinunciare a qualche servizio. Anche Cna, un’associazione vicina all’amministrazione comunale, ha denunciato che così non si può più andare avanti, ma per tutta risposta il Comune ha aumentato anche l’imposizione fiscale verso gli artigiani”.

Altri aumenti considerevoli – continua Cerbonisono previsti anche per chi possiede un terreno non edificabile, chi ha un fondo commerciale sfitto e chi ha una casa e la dà in affitto. A Grosseto, la Tasi si pagherà anche su quelle abitazioni che fino all’anno scorso erano esenti. E’ il primo anno che il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione ad aprile: con questo escamotage, l’amministrazione può far pagare subito ai grossetani la prima rata della Tasi”.

Megale - Pacella - Colomba

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