Home GrossetoIl Pd: “Dal sindaco attacco sessista a Elly Schlein, Vivarelli Colonna volgare e arrogante”

Il Pd: “Dal sindaco attacco sessista a Elly Schlein, Vivarelli Colonna volgare e arrogante”

"La ricerca della visibilità ad ogni costo. Questa volta è toccato alla neo segretaria nazionale del Pd"

di Redazione
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Grosseto. “ll sindaco è il primo cittadino, una guida amministrativa della città, ma anche una persona che rappresenta un stile comportamentale per la popolazione. Evidentemente Vivarelli Colonna ha nelle sue caratteristiche ‘naturali’ la mancanza di rispetto, l’offesa mascherata dall’ironia”.

A dichiararlo sono Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd, e Demetro Cozzupoli, segretario dell’Unione comunale del Pd di Grosseto.

Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sui social, ha infatti postato fotomontaggi in cui Elly Schlein è accostata un dromedario. E sotto un’altra foto della segretaria del Pd, ha scritto il commento: “Per due euro spesi per votare alle primarie Pd cosa volevate, Belen?“.

“I post sessisti rivolti alla neo segretaria nazionale del Pd Elly Schlein non sono diversi da tante altre uscite, unica novità è aver alzato il tiro a livello nazionale forse per ottenere una maggiore visibilità – spiegano Termine e Cozzupoli -. Il rischio è abituarci a questo stile politico senza tenere conto che un sindaco è anche un esempio, un modello per la popolazione che guida (appunto). Non confidiamo che Vivarelli Colonna chieda scusa, che torni sui suoi ‘post’ negandoli. Vivarelli Colonna è così. Sbruffone, sessista, volgare e arrogante”.

“E, allora, poiché confidiamo che in questa città, anche intorno al sindaco, ci siano persone responsabili e perbene, le invitiamo a fermarlo perché Vivarelli Colonna così comportandosi fa danni alla città e ai suoi cittadini – concludono Termine e Capezzoli -. Invitiamo tutti a riflettere. Minimizzare queste esternazioni come semplice ironia è molto grave, in questo modo vengono legittimati comportamenti offensivi e da bulli in seno alla nostra società. I messaggi dovrebbero essere educativi ed edificanti da parte di una istituzione, non questa indecenza”.

Il gruppo consiliare del Pd

“A tutto c’è un limite – dichiara in una nota il gruppo consiliare del Pd di Grosseto -. E’ oramai evidente che il nostro primo cittadino, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, non riesca a fare a meno di social, di ogni genere e grado ‘d’età’, pur di cercare consenso, soprattutto tra i giovanissimi. E ci siamo abituati anche ad essere presenti sulle pagine nazionali, purtroppo mai per meriti di cui vantarsi, ma per episodi alquanto discutibili. E non ci soffermiamo nel rammentare quali siano stati perché come cittadini ce ne vergogniamo e come consiglieri ce ne dissociamo”.

“Abbiamo evitato, nelle occasioni precedenti, di commentare pubblicamente, per non dare ulteriore risalto ai comportamenti che abbiamo ritenuto non condivisibili – prosegue il comunicato –. Ma facciamo una premessa. Ogni azione che in silenzio abbiamo contestato è riconducibile, per la maggior parte, ai suoi profili social ‘personali’. Profili in cui dimentica, però, la figura istituzionale che riveste, lasciandosi andare alla condivisione oltre misura. Ma, data la consapevolezza che egli dimostra sull’uso di questi strumenti, che tanto gli hanno giovato e che ha il merito indiscutibile di saper utilizzare per far sì che la sua popolarità aumenti battuta per battuta, selfie dopo selfie, ci aspettiamo che la medesima consapevolezza lo accompagni quando supera quel limite oltre il quale nessuno dovrebbe andare”.

“E siamo altrettanto certi che il nostro primo cittadino, che, come noti politici, ha esordito oramai da tempo sui social della cosiddetta generazione z, abbia non solo la consapevolezza, ma la capacità di conoscere l’effetto e la portata di ogni parola postata, di ogni gesto, di ogni immagine. Glielo chiediamo apertamente, signor sindaco di Grosseto: ha pensato alle conseguenze della sua ultima trovata? Alle ripercussioni che avrà? Ci riferiamo al body shaming rivolto inequivocabilmente alla nostra neo eletta segretaria Elly Schlein – proseguono i consiglieri del Pd -. Ci riferiamo alle immagini che ha postato, ai fotomontaggi che di ironico hanno ben poco, alle discriminazioni e derisioni nei confronti di una persona per via del suo aspetto fisico. Che si tratti di una donna non fa altro che far sì che le sue frasi e battute siano anche sessiste. Ma sono soprattutto un cattivo e pessimo esempio. E non siamo preoccupati neppure per Schlein, che, se ha saputo prendere in mano le redini del Partito Democratico, non si abbatterà certamente per le sue considerazioni di cui siamo certi si farà una ragione. Siamo preoccupati per ciò che i suoi followers e sono tanti lo sappiamo noi, lo sa anche lui, possono sentirsi legittimati a fare dopo i suoi post, perché lo ha fatto lui per primo”.

“Lui che è primo cittadino, lui che rappresenta un’Istituzione, lui che ha iniziato questo secondo mandato da sindaco annunciando che avrebbe avviato campagne di sensibilizzazione contro il bullismo. Lui che a quanto pare piacerebbe ai giovani. Ora gli chiediamo di dare l’esempio: chieda scusa, cancelli quei post perché sono potenzialmente pericolosi, torni sui suoi passi, dica che ha sbagliato, che non ci ha riflettuto abbastanza, che comprende quanto sia facile lasciarsi andare alla moda social di attaccare futilmente qualcuno perché dietro la tastiera è facile farlo – termina il comunicato. Le scuse noi le pretendiamo e ribadiamo non solo ad Elly Schlein, ma ai giovani tutti, ai quali ha dato un pessimo esempio. Lo ammetta signor Sindaco, perché in questo caso sì che darebbe un insegnamento. L’attacchiamo, quindi, per darle un’opportunità. Non la sprechi. Sappiamo che sa fare molto meglio di così”.

La Conferenza delle donne democratiche

“Il sindaco del Comune di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha di nuovo perso l’occasione di impiegare il proprio tempo a lavorare per il bene delle cittadine e dei cittadini che rappresenta, dedicando energie ad architettare, creare e pubblicare sui social vili e gravi attacchi sessisti ai danni della neo-eletta segretaria del Partito Democratico Elly Schlein – dichiara, in un post sulla sua pagina Facebook, la Conferenza delle donne democratiche della provincia di Grosseto -. Un chiaro esempio di bodyshaming della peggior specie, con l’aggravante che ad aver preso di mira la leader del Pd è un primo cittadino, un uomo delle istituzioni, una persona che, almeno in teoria, dovrebbe ben conoscere il confine tra dialettica politica e rispetto”.

“L’auspicio è che Vivarelli Colonna riacquisisca lucidità e chieda scusa a Schlein, alla comunità del Pd e a tutte e tutti i cittadini che rappresenta per i contenuti pubblicati. L’invito a chi politicamente lo circonda e affianca è a prenderne le distanze. Il body shaming è una forma di violenza velata, subdola, un attacco al corpo e all’immagine – termina il post -. Non si faccia finta di nulla“.

Marco Simiani

“Il sindaco di Grosseto è palesemente offensivo e non capace di confrontarsi sui contenuti: chi utilizza la denigrazione fisica come strumento di confronto politico va condannato senza se e senza ma. Come cittadino di Grosseto sono imbarazzato ed indignato per le offese verso Elly Schlein. Mi aspetto le scuse e la presa di distanza della destra e del premier Meloni. In politica il rispetto reciproco è l’architrave della nostra Carta costituzionale. Io l’ho sempre fatto, qualcuno stasera evidentemente no”: è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sul post Facebook sessista del primo cittadino di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nei confronti delle neo segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.

I Giovani Democratici

“Siamo sconcertati dalle vignette offensive verso Elly Schlein postate dal sindaco di Grosseto sul suo profilo Instagram, sconcertati, ma non increduli, ormai possiamo dire di essere abituati ai contenuti molte volte sgradevoli e poco educati del suo profilo – si legge in una nota dei Giovani Democratici della provincia di Grosseto -. Siamo preoccupati dal suo atteggiamento perché in questi anni, con il suo uso smodato dei social e con la condivisione di qualsiasi storia in cui venisse taggato, si è ingraziato una buona parte di adolescenti Grossetani, che prendendolo come punto di riferimento potrebbero ritrovarsi un domani a condividere post sessisti e offensivi.  Crediamo che il primo cittadino debba dare il buon esempio e non promuovere comportamenti chiaramente sessisti, discriminatori e di bullismo. Se non riesce ad evitare questi comportamenti, a nostro avviso non può più sedersi su quella poltrona, pretendiamo una città che rispetti tutte e tutti e che non si abbassi a certi livelli”.

“Se Vivarelli Colonna pensa che Elly Schlein non sia in grado di ricoprire il suo ruolo lo dica con le parole e argomentando, come abbiamo sempre fatto noi con lui. Inoltre siamo amareggiati dal silenzio delle varie forze di maggioranza sulla questione e della Commissione pari opportunità, di fronte a questioni del genere bisognerebbe prendere le distanze subito senza fare troppi ragionamenti strategici e politici. Ci aspettiamo sicuramente delle scuse dal sindaco, non basterà un video risposta sui suoi profili social in cui sbeffeggia tutti quelli che gli hanno dato contro e dove minimizza a goliardata l’episodio. No, signor sindaco, non è goliardia, è un mix di sessismo, discriminazione, body shaming e inadeguatezza – termina il comunicato. Proprio per questo noi come Giovani Democratici della provincia prendiamo ogni forma di distanza da lei e al momento anche dalla sua carica istituzionale che non possiamo più riconoscerle. Nel mandare tutta la nostra solidarietà a tutte le donne dello staff del sindaco, chiudiamo dicendo che Grosseto si merita di più di un sindaco che la porta sulla stampa nazionale solo per i suoi colpi di testa”.

Il Pd toscano

“Le esternazioni di Vivarelli Colonna sono indecenti, per di più pronunciate dal vertice di un’istituzione. Il fatto che lui non sia nuovo a post sessisti o denigratori è un’aggravante, non una giustificazione. Perché, come sindaco, rappresenta una comunità e quando si esprime in maniera offensiva come ha fatto ieri contro Elly Schlein, purtroppo trascina con sè il nome di Grosseto e di cittadini che siamo certi siano lontani anni luce dalle sue esternazioni. Elly di sicuro non si curerà delle sue parole. Vivarelli Colonna farebbe invece bene a preoccuparsi della nuova segretaria del Pd, che per il centrodestra rappresenterà un bel ‘problema’.

Così Emiliano Fossi, deputato e segretario del Pd toscano, sui post social contro Elly Schlein del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

I consiglieri regionali del Pd

“Troviamo gravissimi e incivili i contenuti diffusi dal sindaco di Grosseto, Vivarelli Colonna, sulla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Quello che ha fatto Vivarelli Colonna non ha alcuna giustificazione: si tratta di un gesto che speriamo non trovi cittadinanza in alcuna comunità politica anche perché con la politica non c’entra davvero nulla. E siccome non vogliamo che ci siano incertezze, lo vogliamo ribadire con forza anche con una mozione che metteremo a disposizione del Consiglio regionale: un atto che ci attendiamo venga approvata all’unanimità. Siamo certi che questo avverrà anche perché sarà il modo anche per le colleghe ed i colleghi del centrodestra per prendere le distanze da una grottesca e maldestra azione di body shaming.

Crediamo inoltre che chi guida e rappresenta una città importante come quella di Grosseto abbia ben altri modi per ritagliarsi cinque minuti di celebrità anche perché così si rischia non di conquistare like, ma di perdere la faccia. Ecco perché la nostra mozione, oltre a manifestazione vicinanza e solidarietà ad Elly Schlein, può essere utile anche per ribadire un altro concetto; ovvero che ben venga il confronto politico, anche quello più duro e serrato, ma che non si deve mai andare oltre. Un impegno che vale per l’oggi e per il futuro e che dobbiamo prenderci tutti e che vogliamo rinnovare anche con questa mozione”.

È quanto dichiarano i consiglieri regionali Pd, Francesco Gazzetti e Donatella Spadi, su quanto pubblicato sui suoi profili social dal sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna.

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