Pubblicato il: 9 Giugno 2015 alle 16:31

Politica

Regionali, Lamioni: “A Grosseto noi secondo partito di centrodestra, ora uniamoci per le comunali”

A Grosseto abbiamo dimostrato di essere il secondo partito del centrodestra; adesso dobbiamo ricompattare il fronte per rovesciare il governo nel capoluogo maremmano alle prossime comunali”.

A quasi dieci giorni dal voto per le regionali, Giovanni Lamioni, candidato presidente per Passione per la Toscana, traccia un bilancio della tornata elettorale e getta uno sguardo con grinta ed entusiasmo alle comunali del 2016.

Passione per la Toscana ha rappresentato una vera e propria scommessa – spiega Lamioni –, credo che esistano pochi matti come me che decidono di vivere una simile avventura e si gettano in politica pur non avendo un partito alle spalle ed un elettorato consolidato come sostegno. Mi sono finanziato da solo la campagna elettorale e sono partito più tardi di tutti gli altri candidati: il mio potrebbe sembrare un ‘suicidio politico’, ma in realtà è il frutto di una scelta ben ponderata, che è servita a rodare la mia lista in vista delle comunali del prossimo anno, che vedranno protagonisti cinque Comuni maremmani. Il mio obiettivo, infatti, è quello di contribuire a creare un’alternativa al centrosinistra e far sì che il centrodestra possa tornare a vincere in provincia di Grosseto”.

Proprio perché desidero che il centrodestra possa conquistare il Comune di Grosseto – continua Lamioniho pensato che fosse giusto creare Passione per la Toscana in vista delle regionali. Il 7,8% di consensi che abbiamo ottenuto nel capoluogo maremmano dimostra che c’è una sostanziale parità tra i voti conseguiti dal Pd e quelli ricevuti insieme da tutti i partiti di centrodestra. Per questo, sono soddisfatto del risultato ottenuto a Grosseto dalla mia lista. Senza di noi, adesso, si parlerebbe di un trionfo del centrosinistra”.

Lamioni, poi, analizza il risultato complessivo ottenuto da Passione per la Toscana alle scorse regionali: “Certo, l’1,27% ottenuto in Toscana è un insuccesso, inutile nascondersi dietro ad un dito. I motivi di questo scarso risultato sono sostanzialmente tre: abbiamo presentato una lista nuova, con un simbolo inedito e un candidato poco conosciuto nel resto della regione. Se poi sottolineiamo il fatto che siamo scesi in campo solo il 30 aprile capiamo il perché di questo insuccesso. Inoltre, le elezioni regionali sono poco sentite dai cittadini, che in questo caso tendono a votare soprattutto per appartenenza politica, mentre io ho potuto contare solamente sull’Udc e il Ndc. Si è trattato di un appoggio prezioso, però bisogna ammettere che questi partiti a livello nazionale non vanno certo per la maggiore. Infine, anche io ho fatto degli errori: ho utilizzato un linguaggio troppo politichese, costruito, non corrispondente al mio carattere passionale ed istintivo, ma in ogni caso mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta di Passione per la Toscana”.

A livello di onestà e ci correttezza, però, non devo rimproverarmi niente – evidenzia Lamioni -. Sono stato l’unico candidato ad essermi sospeso dal ruolo che ricoprivo (presidente della Camera di commercio, ndr), mentre gli altri sono rimasti con le loro cariche cucite addosso. Infine, al termine delle elezioni, mi sono anche dimesso da presidente della Camera di commercio”.

Giovanni Lamioni, poi, torna a parlare del voto ottenuto a Grosseto in occasione delle regionali: “Pur avendo fatto solamente due incontri nel capoluogo maremmano, ho raggiunto il 7,8 % di preferenze. Un risultato raggiunto senza aver mai praticamente fatto campagna elettorale nella mia città. Inoltre, ho preso il 7% a Scansano e il 5% ad Orbetello pur andando in questi posti solo una volta. A Grosseto ho ottenuto un risultato rivelante, ma che è stato minimizzato eccessivamente, soprattutto dal centrosinistra, forse perché ha paura del nuovo che avanza”.

L’ex presidente della Camera di commercio, inoltre, focalizza l’attenzione nuovamente sulle comunali del 2016: “Il risultato conseguito da Passione per la Toscana a Grosseto è a completa disposizione delle altre forze di centrodestra. Possiamo vincere, ma solamente se saremo in grado di riunire le nostre forze. Questo però non basta: serve infatti anche un progetto interessante ed accattivante da offrire ai grossetani per rilanciare la città. Dobbiamo sederci intorno ad un tavolo e ragionare su queste prospettive, coinvolgendo anche le forze attive del capoluogo maremmano, che rischia di dover abbandonare il ruolo di fulcro di questa terra meravigliosa”.

Bisogna quindi convocare un vero e proprio tavolo del centrodestra – spiega Lamioni ed invito Mario Lolini a muovere i primi passi in questa direzione, dato che è l’esponente di centrodestra che ha preso più voti alle regionali. Per quanto riguarda il candidato a sindaco di Grosseto, io sono dell’idea che le primarie sarebbero un ottimo metodo per scegliere lo sfidante del centrosinistra, che in questo modo avrebbe una vera e propria investitura popolare per la sfida che lo attende”.

Infine, l’ex presidente della Camera di Commercio lancia una stoccata al segretario comunale del Pd, Saimo Biliotti: “Invece di preoccuparsi di ciò che faccio io, dovrebbe riflettere sul perché il Pd grossetano sia passato in un anno dal 51% al 35% dei consensi ed abbia visto dimezzarsi i suoi voti”.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su