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Rivoluzione cultura, ecco la nuova gestione dei musei: “Servizi innovativi, cresceremo ancora di più”

PromoCultura al Polo culturale Le Clarisse, Rama e MaremMagica al Museo di storia naturale

Fondazione Grosseto Cultura ha affidato la gestione del Polo culturale Le Clarisse con il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti alla cooperativa PromoCultura, mentre il Museo di storia naturale della Maremma sarà gestito dall’Ati Rama/MaremMagica, cui è stata affidata anche la realizzazione di un progetto di sviluppo digitale.

Le due strutture museali – dopo il passaggio di consegne ai nuovi gestori – sono regolarmente fruibili con le consuete modalità di apertura al pubblico (dal giovedì alla domenica con orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) e con gli eventi già in programma.

“Con le nuove gestioni ci poniamo l’obiettivo di migliorare la qualità, la tecnologia e l’innovazione dei servizi dei musei di Fondazione Grosseto Cultura – spiega Giovanni Tombari, presidente della Fondazione -. Stiamo crescendo e vogliamo continuare a farlo, allo stesso tempo otteniamo anche un risparmio economico notevole: con PromoCultura risparmieremo circa 12mila euro rispetto al 2022, mentre con MaremMagica risparmieremo circa 2mila euro. Grazie a questo tesoretto potremo organizzare nuovi eventi nel 2023. Il Consiglio di Amministrazione non sarà composto da manager, come ci accusa Carlo De Martis di Grosseto Città Aperta, ma credo che stiamo lavorando bene in un contesto economico difficile e reso ancora più complicato dall’emergenza sanitaria, che ha causato la chiusura prolungata dei musei negli ultimi anni”

La presentazione dei nuovi soggetti e dei servizi per i musei

PromoCultura è una cooperativa di servizi culturali che opera dal 1998 nel campo della gestione e valorizzazione dei beni culturali e librari e nella promozione della lettura. Ha acquisito una particolare specializzazione nella gestione di “Musei di rilevanza regionale”, qualifica con la quale attualmente sono accreditate entrambe le strutture museali di Fondazione Grosseto Cultura. Attualmente PromoCultura impiega 105 dipendenti (in gran parte assunti a tempo indeterminato) e si occupa principalmente della gestione di servizi culturali dedicati al pubblico, per vari enti e Comuni, impiegando esclusivamente personale specializzato in beni culturali e specificamente formato per i servizi da svolgere, con un’attenzione particolare alla formazione costante del personale e alla ricerca di soluzioni innovative da impiegare nel miglioramento continuo dei servizi. In ambito museale cura servizi di biglietteria, accoglienza e didattica in alcuni dei principali musei dell’Empolese Valdelsa come il Museo leonardiano di Vinci e il Museo di Montelupo Fiorentino, oltre a realtà di rilevanza regionale, come il Cassero per la scultura del Novecento di Montevarchi. Partecipa a progetti di ricerca universitari e collabora a progetti europei. A Grosseto gestisce dal 2019 il Museo archeologico e d’arte della Maremma.

PromoCultura ha presentato uno specifico progetto per il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti, prevedendo che per la gestione dei servizi vengano individuati un “responsabile operativo” e un “coordinatore dei servizi” (cui affidare la responsabilità generale), accanto ai quali impiegare complessivamente 3 operatori (tra titolari e sostituti) che garantiranno l’esecuzione di tutte le attività. Il responsabile svilupperà e proporrà alla direzione “progettualità innovative volte alla valorizzazione dell’offerta culturale del patrimonio museale, anche svolgendo attività di fund raising, con l’obiettivo di incrementare il numero dei visitatori”; questa figura sarà supportata dal Comitato di direzione aziendale, formato da professionisti esperti, che “collaborerà per lo sviluppo di pacchetti turistici (ad esempio, itinerari storico-artistici) o iniziative culturali volte a promuovere il patrimonio del museo”, anche in rete con le realtà museali limitrofe o con iniziative nel resto della provincia. Altre figure cui sono attribuite responsabilità per specifiche funzioni sono il “referente per l’attività didattica”, gli “operatori dei servizi museali” e gli “educatori museali”. L’elemento chiave sarà la riconoscibilità del personale in servizio, con divise e cartellini indicanti il nominativo e le lingue straniere parlate (almeno una come requisito minimo). Il controllo sulla qualità dei servizi erogati sarà garantito tramite il rilevamento dei dati statistici (secondo le categorie richieste dal Sistema cultura della Regione Toscana), il monitoraggio della qualità delle prestazioni e la soddisfazione del cliente.

In merito alla progettazione di iniziative, PromoCultura propone vari format: attività per famiglie con “@Museo si sta bene” (“attività creative che stimolino i bambini e i loro accompagnatori a mettersi in gioco, coniugando il linguaggio dell’arte al sentire emotivo-psicologico e dando sfogo all’espressione totale della creatività”), percorsi per i cittadini disabili (con tecniche e itinerari tattili-sensoriali); attività per pubblici speciali con percorsi per i cittadini più anziani (anche in collaborazione con le strutture diurne e residenziali, coinvolgendoli nel racconto e nel confronto con i materiali conservati nei musei e legati alla storia del territorio), percorsi rivolti ai malati di Alzheimer (per aprire il museo a nuovi orizzonti di inclusione); attività per tutti, trasformando il museo in “Piazza dei saperi” come luogo di incontri, di socializzazione e di informazione, ad esempio con “Feste a tema” nelle principali ricorrenze (Natale, Carnevale, Halloween), letture animate, spettacoli, laboratori e mostre-mercato tematiche, “Domeniche al museo”, con laboratori creativi, letture animate, spettacoli di teatro d’ombre e teatro di figura, laboratori musicali o sul riciclo, cacce al tesoro o altri giochi per incentivare l’esplorazione di tutti gli spazi, “Campus al museo” secondo il calendario regionale di “S-Passo al museo” nel periodo estivo, natalizio e pasquale più ulteriori appuntamenti nell’ambito dei centri estivi, e “Un museo piccolo piccolo” per accompagnare i bambini fino a 5 anni al primo contatto fisico con il colore, i materiali pittorici e i supporti artistici.

MaremMagica è una società tutta “al femminile” di servizi turistici e culturali che opera dal 1991 “promuovendo e valorizzando il territorio della Maremma toscana nei circuiti turistici nazionali ed esteri”. È specializzata in visite guidate, escursioni naturalistiche e speleologiche, gestione di centri visita e uffici di accoglienza e informazione turistica, educazione ambientale (con la progettazione e realizzazione di specifici percorsi e programmi didattici per le scuole e per utenze individuali), docenze in corsi di qualifica professionale nel settore naturalistico, storico e turistico, ideazione e realizzazione di materiale informativo e promozionale e di itinerari e programmi di visita per tour operator, agenzie di viaggi, associazioni cultuali, scuole e singoli utenti, progettazione, coordinamento e realizzazione di eventi e manifestazioni culturali, ideazione e organizzazione di rassegne musicali e spettacoli d’intrattenimento culturale. Negli anni ha lavorato per numerosi soggetti pubblici e privati, tra cui la riserva naturale regionale Diaccia Botrona (educazione e guida ambientale, workshop), il Parco regionale della Maremma (gestione dei centri visita di Alberese e Talamone), l’Azienda di promozione turistica della Provincia di Grosseto (gestione degli sportelli informativi di viale Monterosa a Grosseto e di Porto Santo Stefano), il Comune di Castiglione della Pescaia (visite guidate multilingue, eventi culturali), Sei Toscana (formazione in istituti scolastici, progetto di educazione ambientale Ri-Creazione), l’Acquedotto del Fiora (progetti di educazione ambientale nelle scuole), il Comune di Grosseto (gestione degli uffici di informazione turistica, guide ambientali multilingue), l’ufficio Aree protette e Biodiversità della Provincia di Grosseto (gestione del Museo multimediale Casa Rossa Ximenes, visite guidate, attività didattica), il Comune di Manciano (gestione dell’ufficio informazioni e del Museo di preistoria e protostoria della Valle del Fiora, gestione del Museo archeologico di Saturnia, gestione dell’ufficio informazioni turistiche e accoglienza), il Comune di Scansano (gestione di servizi del Museo archeologico e della vite e del vino, attività didattica e progetti di educazione ambientale), il Comune di Monte Argentario (gestione dell’ufficio di informazioni turistiche e accoglienza di Porto Santo Stefano). MaremMagica opera anche al servizio di agenzie formative (occupandosi delle docenze in corsi di qualifica professionale), dell’Istituto professionale e dell’Apt Maremma.

Inoltre, in più di trent’anni di attività professionale ha ideato, organizzato e gestito numerosi eventi culturali: tra questi la rassegna di musica, teatro e tradizione “La Maison Rouge” alla Casa Rossa Ximenes, l’educational itinerante “Welcome in Maremma” dedicato agli operatori turistici locali, il primo meeting nazionale “Fiat Club Italia” con l’associazione Club 500 di Grosseto, la mostra di pittura “Natura in Maremma”, le “Giornate Ximeniane”, gli eventi annuali “Word Wetlands Day – Giornata mondiale delle zone umide Ramsar” e la “Giornata europea dei parchi”, la “Settimana della cultura in Toscana” con la Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana, la Festa del fiume Ombrone con il Comune di Grosseto, “Tradizioni rurali in Maremma” e l’esposizione “Museo contadino” con l’Azienda agricola di Alberese e la Regione Toscana. MaremMagica ha collaborato anche all’organizzazione di shooting aziendali per Brunello Cucinelli (nella riserva naturale della Diaccia Botrona) e alle riprese dei film “Manuale d’amore 3” di Giovanni Veronesi (a Castiglione della Pescaia e alla Casa Rossa Ximenes) e “Ustica” di Renzo Martinelli (nella riserva naturale Diaccia Botrona e alla Casa Rossa Ximenes).

MaremMagica propone per il Museo di storia naturale della Maremma “nuove proposte di visita del museo, nuove attività, ampliamento dell’orario di apertura, un calendario di visite guidate gratuite comprendenti la visita del museo abbinata alla visita della città di Grosseto e altre eccellenze del territorio interessato, al fine di aumentare le presenze e la fruizione del museo, valorizzando l’offerta didattica-turistica locale e fidelizzando l’utenza. MaremMagica è in grado di legare il museo al territorio, con eventi e visite guidate di ampio respiro o tematiche: gli argomenti possono spaziare dalla botanica alla geologia, visite in lingua inglese e tedesca, mobilità dolce, trekking ed escursioni in bicicletta, fino a visite in grotta con geologo e speleologo abilitato. L’interno del museo può animarsi offrendo laboratori dedicati alle scuole, con un’impronta multidisciplinare, per rendere i bambini protagonisti del proprio apprendimento, per imparare divertendosi, con empatia verso il mondo naturale e promuovendo comportamenti virtuosi”.

La progettazione e realizzazione dei percorsi di educazione ambientale di MaremMagica sarà all’insegna della multidisciplinarietà. I contenuti dei laboratori prevedono geografia, scienze, tecnologia, storia, italiano, lingue straniere, matematica, comunicazione, educazione all’immagine. “La visita al museo e la realizzazione dei laboratori vogliono essere propedeutici alle attività proposte dagli insegnanti, nonché un approfondimento delle materie curricolari”. Il metodo di lavoro prevede di svolgere le attività – oltre all’interno e nel giardino del museo – anche in luoghi del centro storico o nelle sedi scolastiche, in collaborazione con gli insegnanti. Sempre con la collaborazione dei dirigenti scolastici, è previsto di promuovere il coinvolgimento delle famiglie con una serie di incontri, utili a creare sinergie tra la formazione scolastica e la sfera privata dei ragazzi.

Rama, patrimonio della provincia di Grosseto dal 1913 e proprietaria di circa il 30% di Tiemme, è impegnata nel “creare l’infrastruttura e un ecosistema digitale a favore della mobilità leggera nella provincia di Grosseto”. Inserendo nella propria rete le attività museali del Museo di storia naturale della Maremma, Rama compie un altro passo verso la “Smart City”. Il progetto della storica società maremmana, infatti, consentirà al museo di portare innovazione attraverso esperienze sempre più smart e altamente tecnologiche a disposizione di tutti, residenti e turisti. È un percorso di valorizzazione e promozione del territorio che Rama ha iniziato nel 2022 con l’acquisizione di un ettaro di terreno ad Alberese, di fronte al centro visite del Parco della Maremma (che verrà trasformato in un’area di servizi e parcheggio di scambio intermodale), e con il lancio di TagMaremma, WebApp di promozione del territorio il cui profilo Instagram conta, a soli 5 mesi dall’apertura, una community di più di 5.000 follower.

Il piano prevede di creare una rete strategica di punti di interesse nei quali il Museo di storia naturale rientra con l’obiettivo fondamentale di valorizzazione del territorio in ambito turistico e culturale. Il Museo di storia naturale farà parte di un contesto territoriale creato da Rama e basato su smart hub dislocati nel territorio (ad esempio quello di Alberese) e tutti collegati attraverso un’infrastruttura digitale e fisica.

Rama ha presentato un progetto per il Museo di storia naturale della Maremma i cui obiettivi sono la realizzazione di un percorso di digitalizzazione (che riguarda l’organizzazione, l’automazione delle procedure interne, i servizi rivolti alla clientela e la proposizione di esperienze innovative), l’ampliamento dei servizi rivolti alla popolazione grazie all’installazione di una panchina smart e l’identificazione del museo in uno degli hub digitali che consolideranno il percorso verso la Smart City. Il processo di digitalizzazione prevede l’impiego dell’intelligenza artificiale e di servizi per i cittadini a supporto delle attività del museo. Durante la prima fase di questo percorso è prevista la consegna di un “Totem multimediale” con touch-screen e di un sistema integrabile con il centralino telefonico, entrambi dotati di un’intelligenza artificiale di ultima generazione, in grado di affiancare gli operatori nelle mansioni di front-office e back-office. Il totem, grazie all’assistente virtuale in grado di interagire con gli utenti, potrà fornire informazioni su servizi ed eventi, dare indicazioni sulle opere presenti nel museo, fissare visite, raccogliere dati, aiutare nell’acquisto del biglietto, mostrare contenuti multimediali e promuovere le attività del museo stesso. Anche tramite il centralino sarà possibile reperire informazioni su eventi, orari e tariffe, prenotare appuntamenti e visite 24 ore su 24. La panchina smart invece, oltre ad essere un elemento di arredo urbano, servirà anche come connessione Wi-Fi, come sistema bluetooth per applicazioni multimediali, come punto di ricarica di smartphone, tablet e computer portatili e, in più, incentiverà la mobilità leggera e sostenibile grazie a una postazione di ricarica per monopattini elettrici e e-bike.

Le condizioni economiche degli affidamenti

Museo Collezione Gianfranco Luzzetti, Polo culturale Le Clarisse:

  • consuntivo 2022, Clan: 39.096 euro (23.940 euro di quota fissa + 15.156 euro di percentuale sulla vendita dei biglietti);
  • previsionale 2023, Clan: 40.340 euro (23.940 euro di quota fissa + 16.400 euro di percentuale sulla vendita dei biglietti);
  • previsionale 2023, PromoCultura: 28.000 euro (parte fissa, nessuna percentuale sulla vendita dei biglietti; incassi da eventi straordinari – ad esempio, laboratori –: 40% a Fondazione Grosseto Cultura, 60% a PromoCultura; 100 ore gratuite per aperture straordinarie).

Museo di storia naturale della Maremma:

  • consuntivo 2022, Le Orme/Silva: 40.165 euro (25.220 euro di quota fissa + 14.945 euro di percentuale sulla vendita dei biglietti);
  • previsionale 2023, Le Orme/Silva: 37.436 euro (24.006 euro di quota fissa + 13.430 di percentuale sulla vendita dei biglietti);
  • previsionale 2023, Rama/MaremMagica: 35.540 euro (parte fissa: 27.000 euro per servizi, 6.000 euro per il noleggio del totem, 1.000 euro per l’assistente telefonico; nessuna percentuale sulla vendita di biglietti; incassi da eventi straordinari – ad esempio, laboratori –: 40% a Fondazione Grosseto Cultura, 60% a Rama/MaremMagica).
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