Nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza di Grosseto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale del capoluogo maremmano su richiesta della locale Procura, nei confronti di un noto commercialista di Follonica, un cinquantaseienne originario di Portoferraio.
L’emissione della misura cautelare ha completato le indagini svolte dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Grosseto, coordinate dalla Procura, in relazione al reato tributario di dichiarazione infedele.
Il commercialista, infatti, ha indicato nella dichiarazione elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo, omettendo, in particolare, di segnalare l’importo di un rilevante compenso percepito nel 2012 per la propria attività professionale.
In virtù del decreto di sequestro, sono stati sottoposti a vincolo cautelare due immobili ed un terreno a Follonica di proprietà del commercialista, sino al raggiungimento dell’importo stabilito dal Gip.
Il sequestro è finalizzato, in sostanza, al recupero dell’Irpef evasa, che, a seguito delle verifiche fiscali espletate dal nucleo di Polizia Tributaria è risultata ammontare a 278.463 nel 2012. Il sequestro per equivalente, finalizzato alla successiva confisca obbligatoria, consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, diretta o mediata per un valore corrispondente all’imposta evasa nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario.

