I Carabinieri della Stazione di Castiglione della Pescaia, al termine di una rapida indagine, hanno individuato i responsabili del danneggiamento accaduto alcuni giorni fa, dove ignoti avevano fatto crollare una parte della fontana monumentale in piazza Garibaldi a Castiglione della Pescaia.
Un bene risalente ai primi del 1900, di alto valore artistico-culturale, sottoposto alla tutela della Soprintendenza di Siena, e di gran valore anche affettivo per i cittadini della località costiera. I fatti risalgono a pochi giorni fa, quando in occasione dei festeggiamenti conseguenti alla vittoria dell’Europeo da parte della nazionale italiana di calcio, molte persone si erano riversate per le strade del centro fino a tarda serata.
Tra questi, un gruppo di giovanissimi era salito sopra la fontana, che, non reggendo il peso, era parzialmente crollata: un danno ingente, tuttora da quantificare in maniera esatta. Gli accertamenti dei Carabinieri erano partiti subito dopo i fatti: determinante è stato il contributo di alcuni passanti i quali, osservando il comportamento dei ragazzi, avevano filmato la scena, consegnando successivamente i video ai Carabinieri della Stazione.
I militari, dopo aver visionato il tutto, erano riusciti ad identificare alcuni volti, forti della conoscenza diretta che gli stessi Carabinieri hanno dei loro concittadini. La conferma delle loro individuazioni è arrivata tramite diverse testimonianze, nonché dalle immagini prelevate dall’impianto di videosorveglianza comunale, grazie alle quali i Carabinieri hanno identificato i tre responsabili: si tratta di due maggiorenni, 18 e 19 anni, e di un minorenne, tutti residenti a Castiglione. La loro posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica, che dovrà valutare le loro responsabilità anche in funzione della dichiarata intenzione, da parte dei ragazzi, di risarcire il danno causato.
«Scrivendo all’amministrazione pubblica, chiediamo scusa a tutta Castiglione della Pescaia – inizia così la lettera che i tre hanno fatto arrivare all’amministrazione comunale – per il gesto compiuto. Non ci sono parole per giustificare quanto accaduto, le nostre intenzioni non erano quelle di provocare un danno ad un bene simbolo della comunità castiglionese, ma è stato un gesto di eccessiva euforia in un momento di grande gioia come la vittoria dei campionati europei da parte dell’Italia. Un modo di esprimere la felicità, scaturita da questo evento decisamente troppo eccessivo del quale oggi siamo consapevoli della gravità e per questo siamo a chiedere pubblicamente scusa a tutti i nostri concittadini, assumendoci le responsabilità e le conseguenze che questo gesto avrà e mettendoci a disposizione per il risarcimento dei danni provocati».
La perfetta e veloce azione investigativa svolta dai Carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia ha portato in pochi giorni ad individuare chi sono stati i giovani che domenica scorsa si sono resi protagonisti della bravata che ha provocato danni alla fontana di piazza Garibaldi.
«Il territorio di Castiglione della Pescaia – spiegano Farnetani e Nappi –, grazie al progetto #castiglionesicura, ormai da anni è monitorato da oltre 100 telecamere posizionate nei punti strategici sia del capoluogo che delle frazioni, garantendo così una maggiore sicurezza a residenti e turisti e anche un’agevolazione per lo svolgimento del controllo da parte delle forze dell’ordine e del Comando di Polizia municipale. Nel corso degli anni queste telecamere sono state un prezioso deterrente e contestualmente hanno reso possibile rilevare puntualmente atti vandalici o abbandoni selvaggi che deturpano l’ambiente ed il buon nome di un territorio, per questo invitiamo tutti i nostri frequentatori ad assumere un atteggiamento responsabile nei confronti della comunità che li ospita o in cui vivono, perché il paese è come la nostra casa e va curato in ogni suo aspetto».
«Dopo aver letto la lettera abbiamo deciso di aprire un confronto condiviso dai Carabinieri con questi ragazzi e nel lungo incontro che si è tenuto ieri pomeriggio all’interno della caserma, si è cercato di far comprendere le gravi conseguenze del gesto compiuto. Questo episodio ci permette di ribadire – concludono sindaco e vice – la presenza costante e vigile su tutto ciò che accade nel territorio dell’amministrazione comunale, che lavora ogni giorno, anche senza pubblicizzare sui social il suo operato, sempre pronta ad intervenire nelle modalità più idonee per salvaguardare il nostro paese».

