Pubblicato il: 13 Aprile 2016 alle 10:55

AgricolturaGrosseto

Le prospettive dei giovani in agricoltura al centro di un convegno

Cresce l’interesse dei giovani per il mondo agricolo. La terra si conferma essere uno sbocco importante che necessita comunque di risorse, ma anche di preparazione e professionalità.

Proprio per dire no all’improvvisazione e alla approssimazione Anga Grosseto, la componente giovani di Confagricoltura, ha inteso organizzare per giovedì 14 aprile, a partire dalle 10, nei locali della Fattoria San Carlo., sulla strada della Trappola, un convegno “centrato sui giovani imprenditori  – commenta il presidente Guido Pallinie sulle prospettive che si aprono con i bandi del piano di sviluppo rurale. Cercheremo di indagare tutte le tipologie imprenditoriali, da chi subentra nella conduzione di una azienda già avviata a chi invece per la prima volta decide di dedicarsi alla agricoltura,  analizzando anche tutte le nuove misure di investimento, i requisiti per accedervi e come gestire il percorso. Una parte del convegno sarà invece appannaggio della componente bancaria, garantita dalla presenza di Luca Meini del Banco Popolare”.

E’ infatti fondamentale – aggiunge Pallini che si sappia accedere ai finanziamenti, comprendere il funzionamento dei rating, spiegare cosa comporta fare investimenti con il Psr, ma sarà anche l’occasione per conoscere nuovi giovani che si approcciano all’agricoltura”.

Alle misure dedicate avevano fatto domanda molti ragazzi – racconta il direttore di Confagricoltura Grosseto, Paolo Rossi, a cui toccherà spiegare gli aspetti previdenziali –. Proprio per questa ragione ne sono stati riaperti i bandi, finanziati con risorse purtroppo non sufficienti per rispondere a tutte le domande pervenute”.

In particolare – spiega Lorella Giugliarini, funzionaria confagricola  –, la nuova norma regionale prevede una grande e attesa novità; la modifica della modalità di accesso, che è così estesa, per chi ha presentato le domande di primo insediamento, anche a chi possiede la partita Iva dai dodici mesi  antecedenti alla presentazione. Prima, infatti, era possibile solo per chi l’aveva aperta nei sei mesi precedenti”.

Al termine della mattinata,  pranzo di lavoro e poi una sorta di question time in cui gli esperti rispondono a casi specifici e pratici sottoposti dalla platea.

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