La Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, in collaborazione con la Prefettura, le Forze dell’Ordine, le associazioni di categoria e i Comuni della fascia costiera della provincia di Grosseto, ha dato avvio ad un percorso per contrastare l’abusivismo commerciale e la contraffazione.
I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati dal Presidente Riccardo Breda questa mattina nel corso di una conferenza stampa.
Quello presentato questa mattina è un primo progetto contro l’abusivismo commerciale che andrà avanti fino alla fine dell’anno, ma già da una quindicina di giorni è iniziato a cambiare l’atteggiamento di alcuni cittadini, ha spiegato il presidente della Camera di Commercio.
“Un’iniziativa simile era già partita nel 2016 grazie ad un’associazione di categoria – ha proseguito Breda -. Quest’anno il progetto vedrà coinvolti i Comuni della costa come Grosseto, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Magliano in Toscana, Monte Argentario, Orbetello e Scarlino; le associazioni di categoria come Ascom Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna, Confartigianato, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Ance e Federalberghi; e le forze dell’Ordine (Prefettura, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza).
La vendita di merce contraffatta e l’abusivismo non rappresentano un problema che riguarda soltanto le spiagge, ma riguarda anche la città ed anche in periodi diversi dall’estate. Basti vedere ad esempio il piccolo venditore ambulante non in regola o la vendita di articoli contraffatti nel periodo di Natale. Per questo il progetto non si concluderà con la fine dell’estate”.
Il vice prefetto vicario Luigi Manzo ha voluto sottolineare come non acquistare merce contraffatta debba diventare un fattore culturale. Solo così lavorando sulla prevenzione, non si dovrà più bisogno di operare sulla repressione (multe a chi acquista la merce contraffatta).
“In questi 5 anni di servizio a Grosseto – ha spiegato il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Massimiliano Giua -, ho visto una crescita importante di contrasto di questo tipo di reati. E le adesioni a questo progetto da parte di forze dell’ordine, associazioni di categoria e Comuni della fascia costiera testimoniano che abbiamo fatto un salto di qualità.
Serve una maggiore cultura della legalità. Il mercato dell’illegalità funziona come la microeconomia: c’è offerta perchè c’è la domanda, se quindi nessuno comprerà più gli articoli contraffatti, la loro vendita non avrà motivo di esistere.
Sono inoltre in aumento – ha proseguito Giua – le segnalazioni dei cittadini che riguardano le forme di abusivismo commerciale.
La stagione estiva è già iniziata da un pezzo – ha tenuto a precisare il colonnello – , ma le attività delle forze dell’ordine di contrasto a queste attività illegali sono già iniziate da tanto tempo. L’unico ritardo è stato nella pubblicazione della locandina e nella partenza della campagna di sensibilizzazione, che comunque si protrarrà fino alla fine del 2017″.

