CronacaFollonica

Rimossa la posidonia dalla spiaggia, il Comune: “Gesto da condannare”

L'assessore all'ambiente Mirjam Giorgieri ha fatto un sopralluogo sulla spiaggia di Pratoranieri per verificare l'intervento non autorizzato

Ieri pomeriggio alcuni cittadini e cittadine di Follonica hanno raccolto e gettato nella spazzatura la posidonia secca che si era depositata sulla battigia, documentando il tutto sui canali social. Un intervento che, secondo le loro intenzioni, avrebbe dovuto rendere più pulita la spiaggia, ma che, di fatto, è non solo sbagliato dal punto di vista ambientale, ma è anche sanzionabile.

La presenza di resti di posidonia sulla spiaggia è infatti indice di alta qualità ambientale e, come spiega il vicesindaco Andrea Pecorini con delega alle politiche del mare, «dovremmo quindi andarne fieri e non far di tutto per rimuoverne ogni indizio».

L’amministrazione comunale precisa che la degradazione delle foglie è alla base delle catene alimentari costiere, garantendo così una pesca abbondante. Inoltre, i cordoni che si spiaggiano sono un formidabile strumento per smorzare la forza delle onde e consentire alla sabbia di depositarsi ed essere trattenuta. «Se proprio si ritiene indispensabile rimuovere depositi considerati eccessivi, ci si limiti a spostarli con grande accortezza al margine della spiaggia, al piede della duna, dove con il tempo verranno coperti dalla sabbia e dalla vegetazione – prosegue Pecorini, dando vita a un nuovo cordone dunale. In alternativa i cordoni possono essere ammucchiati dove non danno fastidio, ma alla fine dell’estate andranno comunque restituiti alla riva».

Questa mattina l’assessore all’ambiente Mirjam Giorgieri si è recata sulla spiaggia di Pratoranieri, quella interessata dalla pulizia svolta dai cittadini, per verificare la situazione: «Il gesto compiuto è assolutamente sbagliato – dichiara Giorgieri, da evitare e da condannare. La posidonia è infatti una risorsa e aiuta l’ecosistema marino a rimanere in salute. Va quindi lasciata dove si trova perché l’amministrazione comunale la impiega per riformare la duna naturale».

E l’assessore aggiunge: «Ci auguriamo un turismo più rispettoso dell’ambiente e per far sì che gesti come questo non vengano più compiuti, cercheremo di fare informazione anche tramite tavole grafiche che verranno posizionate in spiaggia».

La Polizia municipale sta accertando le varie responsabilità e in seguito alla pulizia non autorizzata verranno emanate le sanzioni secondo le norme di rito.

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