Pubblicato il: 23 Maggio 2020 alle 19:04

Costa d'argentoPolitica

Spiagge libere, l’opposizione: “Dal Comune poca chiarezza sull’organizzazione”

I cittadini di Capalbio necessitano di un’amministrazione che dialoghi con tutti

I consiglieri di minoranza di Capalbio Marco Donati, Alessio Teodoli, Valerio Lanzillo e Alberto Pasquarelli hanno scritto una lettera al sindaco Settimio Biancardi per chiedere chiarimenti in merito alla gestione delle spiagge nella prossima stagione estiva.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Con la presente i sottoscritti consiglieri comunali di Vivere Capalbio e della Nostra Capalbio rappresentiamo che negli ultimi giorni sono sempre di più i cittadini, imprenditori e storici avventori estivi che chiedono informazioni sul come l’amministrazione comunale di Capalbio intenda gestire la stagione estiva 2020. Evidentemente il grande sforzo di essere presenti su tv e giornali non è sufficiente ad affrontare e chiarire la questione.

Vista la totale assenza di condivisione e di informazione riservata a noi consiglieri comunali, ricordiamo infatti al sindaco che i due gruppi consiliari rappresentano oltre il 63% della popolazione, avendo richiesto anzitempo un tavolo dove poter affrontare le tematiche riguardanti la stagione estiva capalbiese siamo qui a chiedere chiarezza su quelle che saranno le dinamiche e le iniziative che l’amministrazione vorrà intraprendere nella gestione delle spiagge di Capalbio, seppur dispiaciuti di questo atteggiamento, siamo davvero preoccupati anche perché dalla lettura degli articoli usciti sulla stampa e da quanto riferiscono alcuni partecipanti a video conferenze effettuate, vige molta confusione, incertezza e pressapochismo.

I cittadini di Capalbio necessitano di un’amministrazione che dialoghi con tutti illustrando – se ha chiaro quello che intende fare – e non già promuovendo interviste che hanno solamente creato molta confusione ai nostri cittadini e a molti dei turisti storici che hanno intenzione di venire a Capalbio.

In qualche caso talune proposte sono state anche oggetto di dileggio verso i proponenti e verso questa comunità alla quale – siamo orgogliosi di affermarlo – noi apparteniamo e per la quale sentiamo il dovere di difenderne anche il prestigio da una rappresentazione esterna quasi surreale, fantasiosa ed in alcuni casi pittoresca.

A parte l’estemporaneità e l’improvvisazione nell’approntare certe discutibili uscite, è dunque utile e opportuno che agli scriventi venga dato conto su quale indirizzo l’amministrazione ha inteso fornire e formalizzato in atti con passaggi condivisi con altri Enti – Regione Toscana e Capitanerie di Porto – attendiamo fiduciosi una chiara illustrazione.

Perché a parte i virgolettati di qualche testata giornalistica atti con i quali si esprime l’amministrazione in Albo Pretorio non ve ne sono. Di chiacchiere sì quelle tante e forse anche troppe.

Altra dinamica che ha contribuito ad aumentare il clima di confusione è il famoso modulo che l’amministrazione ha inviato in questi giorni e che ha creato difficoltà e timori nei capalbiesi, che sono disorientati sulle modalità con cui l’amministrazione ne farà uso, ricordando che il documento porta la firma di chi l’ha compilato.

Il modulo che a firma del sindaco è stato recapitato ad alcuni cittadini, nel quale vengono posti quesiti e che a nostro avviso anche per le modalità di consegna e di riconsegna (in scatole poste qua e là per il territorio) lascia molte perplessità circa la serietà dell’azione e soprattutto gli usi delle informazioni acquisite, peraltro mancanti di indicazione su chi sarà il responsabile del trattamento di quei dati e dunque in violazione della legge sulla privacy.

A nostro avviso i nostri concittadini, che hanno la possibilità di calpestare circa 12,5 chilometri di arenile di cui quasi 10,50 chilometri di libero, senza tante comparsate televisive hanno il diritto di conoscere le modalità di come a Capalbio si accederà alle spiagge .

Riteniamo pericoloso questo atteggiamento di poca chiarezza e ambiguità con la stagione turistica alle porte e abbiamo timore che questa amministrazione, al di là dei fiumi di parole dette nelle televisioni e nelle teleconferenze, non sia in grado di gestire una così difficile e delicata situazione mettendo anche in discussione quanto è il valore aggiunto negli anni creato da Capalbio

Si resta in attesa di conoscere gli intendimenti in risposta alla presente“.

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