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Roccastrada, Papini: “Postazione del 118 inefficiente, la Asl intervenga”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto in data odierna una lettera inviataci da una cittadina di Roccastrada capoluogo, di cui non forniamo le generalità per tutelarne la privacy, ma della quale possiamo avere la testimonianza in caso di necessità. La missiva descrive un grave episodio di mala organizzazione del servizio del 118 di Roccastrada capoluogo, che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze per la salute della persona in questione“.

A dichiararlo, in una lettera aperta indirizzata al direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri e al sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, è Canzio Papini, consigliere comunale della lista civica “Il Comune per tutti”.

“Non siamo a conoscenza di altri episodi simili, ma questo è un ‘campanello di allarme’ dal suono del quale si può ipotizzare che la postazione del 118 di Roccastrada capoluogo non sia sempre nella massima efficienza per garantire le necessarie risposte alle emergenze-urgenze del territorio, mettendo in pericolo la vita delle persone che ne hanno necessità, sicuramente però, non per negligenza delle decine di volontari che prestano la loro lodevole e indispensabile opera per questo importantissimo servizio – spiega Papini -. Chiediamo a codesta Direzione Generale di attivarsi immediatamente per verificare l’efficienza del servizio del 118, postazione di Roccastrada capoluogo, e se necessario prendere gli opportuni provvedimenti affinché sia sempre in condizioni di massima efficienza“.

Ecco il testo integrale della lettera ricevuta da Canzio Papini:

“Il giorno 31 maggio 2017 alle ore 17 mi recavo nell’ambulatorio del mio medico curante dott. Pagni Riccardo, sostituito per motivi di salute dalla dott.ssa Mandarini, accusando disturbi di pressione arteriosa che si protraevano dal giorno prima. La dottoressa, dopo aver misurato la pressione arteriosa, riscontrava la presenza di fibrillazione atriale e mi consigliava di recarmi presso il pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto con urgenza. (ore 18.30)

Prima di partire per Grosseto con l’impegnativa che attestava l’urgenza, mi sono recata presso la postazione del 118 a Roccastrada chiedendo di poter fare un Ecg e di poter essere trasportata in autoambulanza verso il pronto soccorso di Grosseto.

A tale richiesta mi ha  risposto uno dei 4 presenti, dicendomi che non era presente il dottore presso la postazione di via san Martino e che non avrebbero potuto trasportarmi in ambulanza perchè mancava un equipaggio.

Dopo insistenza da parte mia, mi ha fatto un tracciato Ecg da dove rilevava anche lui la presenza di fibrillazione atriale e mi consigliava di recarmi a Grosseto con il mezzo proprio o di telefonare al 118 che mi avrebbero mandato la prima ambulanza disponibile. (Nel piazzale della postazione c’erano 4 ambulanze parcheggiate …… a cosa servivano?)

Sono arrivata a Grosseto al pronto soccorso, dove mi hanno catalogato codice giallo, mi hanno fatto subito il prelievo di sangue, misurato la pressione arteriosa (200) e ricoverata in pronto soccorso, dove dopo i risultati degli esami mi hanno effettuato la cardioversione farmacologica. 

Sono stata dimessa alle ore 1,30 e che dire ….meno male che è andata bene ….”

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