Giacomo Bottinelli, responsabile della Lav Grosseto, interviene sulla situazione del nuovo canile di Scarlino.
“Proprio ieri ho risposto all’appello dei cittadini che denunciano la situazione del nuovo canile di Scarlino in località La Botte. – dichiara Bottinelli – Condivido in pieno tutte le perplessità che esprimono”.
“Visitai anni fa il luogo nelle prime fasi di costruzione insieme all’avvocato Fiorenza Resta dell’associazione Frida di Roma – prosegue il responsabile della Lav – e incontrai il sindaco Maurizio Bizzarri, strenuo sostenitore di caccia e circhi con animali. Il progetto era ormai in fase di realizzazione ed io e l’avvocato Resta consigliammo a Bizzarri e ai suoi tecnici di installare almeno pannelli antirumore. Quel canile incastrato tra la ferrovia dove transitano Intercity ed Eurostar e la strada sulla quale passano i camion del complesso industriale era evidentemente vittima di un grave errore di collocazione.
La risposta di Bizzarri fu semplice: era l’unico luogo individuabile sul territorio comunale. Facemmo notare che lo stress dei cani sarebbe aumentato a dismisura e che anche le loro possibilità di affido sarebbero diminuite. Ma Bizzarri aveva preso i suoi fondi pubblici e di questo era soddisfatto. Colpa mia se non sono riuscito a seguire adeguatamente questa vicenda tra le altre innumerevoli delle quali mi sono nel frattempo occupato”.
“Ma non sono le associazioni a costruire i canili pubblici. – conclude Bottinelli – Sono i Comuni, così come prescrivono le leggi dello Stato e della Regione. E specialmente quando ci sono centinaia di migliaia di euro di contributi regionali si dovrebbe fare in modo di garantire veramente quel benessere degli animali che la legge stessa indica come uno dei principi guida”.

