Tavolo per lo sviluppo, le associazioni si mobilitano: “Economia a picco, non c’è più tempo da perdere”

Il “Tavolo per lo sviluppo per la provincia di Grosseto”, voluto dalla Camera di commercio insieme a tutte le associazioni delle categorie economiche di Grosseto, Legacoop Toscana ed ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, ha annunciato in modo unitario questa mattina una giornata di mobilitazione per i temi cardine dello sviluppo della Maremma prevista il prossimo 17 aprile.

Il think tank del mondo economico e sociale maremmano si è riunito a partire da novembre con lo scopo di individuare una roadmap per tentare di uscire dalla situazione di blocco che la nostra provincia vive ormai da anni e che alla luce dei dati economici della Camera di commercio rischia di segnare un punto di declino inarrestabile.

Durante la giornata del 17 aprile, nella sede della Camera di commercio, a Grosseto, alle 10.30, saranno presentate le richieste e le proposte messe a punto dal Tavolo.

Tutte le associazioni e le organizzazioni sindacali maremmane si sono riunite intorno al Tavolo per lo sviluppo del nostro territorio – spiega il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda -. Questa iniziativa ha prodotto un documento che il 17 aprile presenteremo alle istituzioni locali, regionali e nazionali. Vogliamo dare il via ad una mobilitazione per lo sviluppo del nostro territorio e che vede la collaborazione di tutte le associazioni”.

“Nel Tavolo abbiamo cercato di valorizzare le idee di tutti – continua Breda, il documento che abbiamo redatto offre tante proposte per le istituzioni, dato che i problemi del territorio sono molti e si susseguono da tempo. Non vogliamo andare contro alcuna forza politica, ma le associazioni deisderano dare il loro contributo per tutelare l’economia maremmana“.

La questione irrisolta del corridoio tirrenico va ormai avanti da 50 anni – sottolinea il presidente della Camera di commercio e ancora non abbiamo risposte concrete. Non c’è più tempo da perdere per le nostre imprese e per i nostri giovani. Dal 2010 abbiamo perso per strada molte aziende ed oltre 10mila posti di lavoro. Dobbiamo risolvere questi problemi e il documento che presenteremo avrà alcune priorità per rilanciare l’economia maremmana. D’ora in poi aumenteremo il livello della nostra protesta perchè pretendiamo risposte per i cittadini. Dobbiamo dire ‘Sì’ al futuro del nostro territorio”.

“Il nostro sviluppo passa dalle infrastrutture, soprattutto il corridoio tirrenico – conclude Breda -. Non dobbiamo accontentarci di una piccola messa in sicurezza dell’Aurelia. Il nostro territorio ha bisogno di nuovi posti di lavoro e dobbiamo essere capaci di attirare investimenti. La Maremma è un’area di crisi complessa, in cui abbiamo perso occupazione nell’edilizia, nel commercio e nell’artigianato. Non siamo più disposti ad accontentarci, dobbiamo dare una spinta alla Maremma, che merita di essere considerato un territorio di serie A“.

Le organizzazioni che aderiscono

Camera di commercio della Maremma e del Tirreno; Ance – Associazione Imprese Edili e Complementari; Cia Grosseto; Cisl Grosseto; Cgil Grosseto; Cna Grosseto; Coldiretti Grosseto; Confagricoltura Grosseto; Confartigianato Grosseto; Confindustria Toscana Sud; Confcommercio Imprese per l’Italia Grosseto; Confesercenti delegazione di Grosseto; Federalberghi della Maremma e del Tirreno; Legacoop Toscana; Uil Grosseto.

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