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Cascate del Londini, Ulmi: “Ripristinare portata del Lente, Regione è colpevole”

Il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale all'ambiente sul tema

La vicenda delle Cascate del Londini di Pitigliano è al limite dell’assurdo. Come consigliere regionale sono al fianco del sindaco Giovanni Gentili nel pretendere una risposta dall’assessore Monni affinché sia ripristinata la portata d’acqua in uno degli ambienti più belli che caratterizzano il circondario della Città del Tufo. La Regione sulla vicenda non è esente da responsabilità perché il sistema del controllo evidentemente non ha funzionato”.

Il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’ambiente sul tema. “La Regione, anche grazie ad un lavoro attivo da parte dell’amministrazione comunale, era stata chiara in fase autorizzativa – afferma Ulmi sul fatto che non dovessero esserci conseguenze per le Cascate del Londini. I risultati attuali sono sotto agli occhi di tutti. La cosa che, però, stupisce è il silenzio che viene dall’assessore Monni, questo nonostante che da settimane il sindaco Gentili stia denunciando la vicenda, ma anche dopo che, negli anni scorsi, nel momento dell’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione, il Comune e la Soprintendenza avessero chiesto che la Cascata fosse tutelata anche in base alle norme paesaggistiche. Di fronte a questa situazione e con il sindaco che non riesce ad avere risposte, ho deciso di presentare l’interrogazione per capire se la situazione possa sbloccarsi rapidamente, specie avviandosi verso il periodo di maggior afflusso turistico in zona”.

Dall’analisi degli atti, in particolare dalla lettura del Disciplinare allegato all’autorizzazione regionale rilasciata, Ulmi giunge ad una considerazione e, per questo, sollecita l’assessore regionale all’ambiente ad intervenire. “E’ evidente che la responsabilità sul limitato afflusso di acqua sia conseguente ai lavori effettuati per gli impianti idroelettrici – sostiene il consigliere della Lega-, ma la Regione che controlli ha fatto? A quanto pare l’ente controllore è stato con gli occhi chiusi ed è per questo che ritengo che la Regione abbia una responsabilità politica dovuta ad un mancato controllo del rispetto del disciplinare collegato all’autorizzazione, che parla chiaro sulla tutela della risorsa idrica. E aspettiamo che anche la Soprintendenza si attivi, visto che ha dato delle prescrizioni e che devono essere rispettate, tanto più di fronte ad un paesaggio naturale stravolto”.

Davanti a questa emergenza – conclude Ulmiritengo che si debba intervenire immediatamente o sospendendo la captazione di acqua a fini idroelettrici, così da ripristinare il naturale corso delle acque del Lente o, almeno, che venga tempestivamente garantita la portata di 100 litri al secondo, peraltro ben definita nel disciplinare stesso (art. 6 del disciplinare – Minimo deflusso vitale/criticità idriche), per garantire il minimo deflusso vitale necessario affinché le Cascate del Londini tornino alla bellezza del passato”.

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