Home GrossetoCronaca GrossetoFa acquisti con carte di credito rubate, ma viene scoperto da un poliziotto travestito da postino

Fa acquisti con carte di credito rubate, ma viene scoperto da un poliziotto travestito da postino

di Roberto Lottini
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Aveva deciso di acquistare online due orologi di lusso utilizzando carte di credito rubate, ma è stato smascherato da un poliziotto che si è travestito da postino ed è stato denunciato.

Il protagonista della vicenda è un 28enne di origine bielorussa, ma di nazionalità italiana e residente a Grosseto, con alle spalle altri reati di questo tipo.

La vicenda ha inizio quando un grossetano si è recato alla Polizia postale per denunciare l’indebito utilizzo della sua carta di credito: dal suo conto, infatti, era risultata una spesa di 2mila euro non fatta da lui.

L’uomo ha raccontato che due settimane fa aveva trovato nella cassetta della posta la sua carta di identità e la sua carta di credito; aveva quindi ipotizzato di aver perso entrambi i documenti nei pressi della sua abitazione e che un vicino, dopo averli ritrovati, glieli avesse infilati nella cassetta.

Quando poi però ha scoperto l’addebito di 2mila euro, ha capito che qualcosa non tornava ed è andato a sporgere denuncia.

Le indagini

Le indagini della Polizia postale sono partite immediatamente ed hanno permesso di accertare che quella somma era stata spesa per l’acquisto online di un Rolex usato del valore di circa 2mila euro.

Gli agenti hanno individuato il gioielliere, residente a Roma, che avrebbe dovuto vendere l’orologio e, dopo averlo contattato, hanno preso anche i dati dell’ordine, dai quali risultava l’identità della vittima, mentre il numero di cellulare e l’indirizzo a cui sarebbe stato recapitato il pacco con l’acquisto appartenevano ad un’altra persona.

Il venditore non aveva ancora spedito il Rolex per un intoppo burocratico e, a quel punto, la Polizia postale ha deciso di recapitare personalmente il pacco ed un agente si è travestito da postino.

Arrivato sul luogo della consegna, il poliziotto ha provato a suonare il campanello, ma non ha ricevuto risposta; quindi, ha chiamato al cellulare il destinatario, che poco dopo si è presentato all’appuntamento.

Il 28enne ha firmato la ricevuta di consegna con il nome della vittima, ma ha detto di non avere con sé i documenti, quindi ha ritirato il pacco.

La perquisizione

Il giorno dopo, però, gli agenti della Polizia postale hanno effettuato una perquisizione domiciliare nella casa del giovane.

Al suo interno, sono stati ritrovati due tablet, alcuni portafogli ed un computer.

Dopo aver analizzato i tablet, gli agenti hanno scoperto che il 28enne aveva acquistato online con lo stesso metodo anche un Bulgari usato del valore di 800 euro e, probabilmente, anche il pc che era nella sua abitazione.

Il giovane aveva creato anche un account PayPal con il nome dei proprietari delle carte di credito per fare gli acquisti online. Dopo che le carte sono state bloccate, però, i gioiellieri non hanno ptuto ricevere il denaro pattuito per l’acquisto degli orologi.

Da ulteriori indagini, gli uomini della Postale hanno accertato che i portafogli in cui erano contenute le due carte di credito erano state rubati da due auto in sosta.

Il 28enne aveva restituito i documenti e le carte ad uno dei proprietari nella speranza che quest’ultimo non sporgesse denuncia e, quindi, il truffatore potesse portare a termine i suoi acquisti senza troppi problemi.

La denuncia

Il giovane è stato denunciato per ricettazione ed indebito utilizzo di carta di credito, oltre che per truffa ai danni dei gioiellieri e sostituzione di persona.

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