Castiglione della Pescaia (Grosseto). Una storia familiare che attraversa la Seconda guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei, la fuga, la memoria e il bisogno di conoscere la verità. È “Sopravvivere non basta” di Dianora Tinti il libro protagonista dell’appuntamento del “Salotto di Italo Calvino”, mercoledì 9 settembre alle 18.30 nel giardino della biblioteca comunale, in piazza Garibaldi a Castiglione della Pescaia.
Il libro
Ci sono storie che non appartengono a una sola vita, ma passano di mano in mano, come un cimelio di famiglia che nessuno ha il coraggio di buttare. Come l’anello d’oro che Frida Hoppic consegna alla vecchia amica Lina, dopo settant’anni di silenzio, chiedendole di custodirlo. Pregandola di non fare domande. Frida è una sopravvissuta. Nata a Berlino in una famiglia ebrea benestante, ha attraversato gli ultimi, atroci mesi della guerra prima di approdare, come altre migliaia di profughi, nel Salento del 1947, nella piccola Santa Maria al Bagno. Lì ha trovato un rifugio, degli amici, e il coraggio di ricominciare. Ma, seppur lontana dalla guerra e dall’incubo, un sospetto ha continuato a perseguitarla. Riguarda i suoi genitori, Gerda e Bernhard, medici nell’ospedale ebraico di Berlino, inspiegabilmente risparmiati dalla furia nazista, mentre intorno a loro tutto andava distrutto. Dopo la morte di Frida, sarà Chiara, sua nipote, a riavvolgere i fili di questa storia. Il viaggio la porterà da Bari a Berlino, attraverso archivi, testimonianze e silenzi, fino a una verità scomoda che nessuno in famiglia ha mai avuto il coraggio di guardare.
Dianora Tinti, scrittrice, giornalista e promotrice culturale, in questo libro intreccia tre generazioni e due epoche con una scrittura elegante e vivida, che tiene insieme la crudeltà della storia e la delicatezza dei legami affettivi. Senza mai distogliere lo sguardo da ciò che è più difficile affrontare. Dialoga con l’autrice Lina Senserini.

