Grosseto. Migrazioni, accoglienza, energia e tutela del territorio. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della giornata di ieri, martedì primo settembre, alla Festa regionale de l’Unità di Grosseto, dove il confronto politico ha affrontato due delle grandi sfide che attraversano il presente e chiamano in causa direttamente il futuro del Paese e dell’Europa.
Al Bastione Molino a Vento, lo spazio dedicato ai dibattiti ha ospitato “Un mare di umanità: oltre l’emergenza. Accoglienza e integrazione”, un confronto dedicato alle politiche migratorie e alla necessità di superare una narrazione che continua a raccontare il fenomeno esclusivamente attraverso la lente dell’emergenza.
Al dibattito hanno partecipato Matteo Orfini, deputato del Partito Democratico, Matteo Biffoni, sindaco di Prato, Serena Arrighi, sindaco di Carrara, Luca Salvetti, sindaco di Livorno, e don Enzo Capitani, direttore della Caritas diocesana. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Enrico Pizzi e introdotto da Lauretta Bianchi.
L’onorevole Orfini ha sottolineato come continuare ad affrontare il tema delle migrazioni soltanto in termini emergenziali significhi non voler guardare davvero alla complessità della questione. Le persone, ha evidenziato, continueranno a muoversi e serve costruire politiche serie, capaci di tenere insieme accoglienza, integrazione, legalità e dignità delle persone. Secondo il deputato del Partito Democratico, alla politica della paura e alla ricerca di facili nemici occorre contrapporre la capacità di governare i fenomeni migratori, investendo nei territori, nei percorsi di inclusione e nel futuro.
Un confronto che ha messo al centro anche il ruolo delle città e delle comunità locali, chiamate ogni giorno a tradurre le politiche in servizi, percorsi di integrazione e risposte concrete.
Sempre al Bastione Molino a Vento, il secondo grande appuntamento politico della serata ha affrontato il rapporto tra energia, ambiente e territorio, guardando alla futura legge regionale sulle aree idonee per lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Nel dibattito “Energia rinnovabili. Verso la legge sulle aree idonee: custodire il pianeta, proteggere la Toscana” si sono confrontati Camilla Laureti, europarlamentare del Partito Democratico e responsabile nazionale Agricoltura, Augusto Curti, deputato del Pd, Brenda Barnini, presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana, Lidia Bai, consigliera regionale, Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto e presidente di Upi Toscana, e Michelangelo Betti, sindaco di Cascina e delegato Anci all’Energia. A coordinare l’incontro Francesca Mondei, con l’introduzione di Milton Biliotti.
Al centro, la consapevolezza che la crisi climatica impone scelte immediate, ma anche la necessità di costruire una transizione capace di rispettare le caratteristiche e il valore dei territori.
L’europarlamentare Laureti ha evidenziato come la transizione energetica non sia più rimandabile. La crisi climatica, ha sottolineato, impone di cambiare modello e di accelerare sullo sviluppo delle energie rinnovabili. Una transizione che, però, deve essere governata, senza creare una contrapposizione tra la produzione di energia pulita e la tutela dell’ambiente, proteggendo un patrimonio prezioso come quello della Toscana, valorizzando i territori e individuando con responsabilità le soluzioni più adatte.
Un equilibrio necessario tra la produzione di energia, la tutela del paesaggio, la salvaguardia delle aree agricole e la necessità di dare risposte concrete alla crisi climatica.
«La giornata di ieri ha affrontato due questioni centrali per il presente e per il futuro del nostro Paese – ha dichiarato Marco Simiani, segretario dell’Unione comunale del Partito Democratico di Grosseto –. Da una parte le migrazioni, che non possono continuare a essere utilizzate come terreno di propaganda e devono essere affrontate con politiche serie, umanità e responsabilità. Dall’altra la grande sfida della transizione energetica, che non può più essere rinviata ma deve essere costruita insieme ai territori, tutelando il nostro patrimonio ambientale e paesaggistico. La Festa de l’Unità vuole essere anche questo: uno spazio di confronto aperto, in cui discutere le grandi questioni del nostro tempo e provare a costruire risposte concrete».
La giornata si è aperta con il confronto sulla modernità radicale della Maremma e sulle politiche coraggiose, mentre spazio è stato dedicato anche ai linguaggi delle nuove generazioni con la rap battle dei ragazzi del Muretto di Grosseto.
La serata si è conclusa tra musica e spettacolo, con l’esibizione live di Isabella Del Principe e il concerto acustico di Andy Rocchi & Sasà Cammarasana.
«Alla Festa regionale de l’Unità, ancora una volta, la politica ha scelto di confrontarsi sulle questioni che attraversano il presente: dalle migrazioni alla crisi climatica, dall’energia al futuro dei territori – si legge in una nota del Pd di Grosseto –. Temi diversi, ma uniti dalla stessa necessità: andare oltre le semplificazioni e costruire risposte capaci di guardare al futuro».


