Grosseto – Si sono svolte questa mattina, nella sala don Zeno a Nomadelfia, le esequie di don Michele Lamberti, sacerdote della Diocesi di Grosseto, deceduto nella notte di ieri all’ospedale Misericordia di Grosseto dopo mesi di malattia. La Messa è stata presieduta dal vescovo Bernardino Giordano, alla presenza di numerosi sacerdoti, religiosi, familiari e fedeli delle comunità che don Michele aveva accompagnato negli anni.
Nell’omelia il vescovo ha preso spunto dalle letture del giorno, dedicate al martirio di san Giovanni Battista, per una riflessione sulla voce della coscienza, che parla a ciascuno anche nelle situazioni più contraddittorie e che chiede oggi alla Chiesa diocesana, e a ogni comunità, di interrogarsi su come rispondere ai cambiamenti che sta attraversando, a partire dalla sempre più rara presenza dei pastori. Il vescovo ha invitato tutti a verificare il proprio rapporto personale con Gesù nei cammini di vocazione — sacerdozio, consacrazione, matrimonio — e ha ringraziato in particolare la comunità di Nomadelfia per l’accoglienza riservata a don Michele in tutti questi anni.
Originario di Brescia, dove era nato il 2 maggio 1966, don Michele era sacerdote da 21 anni: ordinato nel 2005 dal vescovo Franco Agostinelli, era stato parroco per 11 anni ad Arcille e, dall’ottobre 2020, a Batignano. Appassionato di ornitologia e di cura del creato, aveva dedicato a questi temi anche alcuni suoi scritti, e aveva collaborato con Toscana Oggi-Rinnovamento e con la radio locale Rbc.
Prima dell’aspersione del feretro con l’acqua santa e l’incensazione, si sono susseguite alcune testimonianze: quella di don Gian Paolo Marchetti, suo compagno di seminario; di Zaira di Nomadelfia, dei bambini, di Mirko di Nomadelfia e del diacono Tommaso, successore di don Zeno.
Il feretro, al termine della liturgia, è stato trasportato al suo paese natale, nel Bresciano, dove avrà luogo la sepoltura.

