Grosseto. “Spett.le Sindaco,
Le scriviamo in quanto residenti in via Unione Sovietica n. 23 a Grosseto, per segnalare una situazione non più sostenibile. Nella nostra via, in via Inghilterra e nelle strade limitrofe, la circolazione stradale è ormai da tempo fuori controllo”.
Inizia così una lettera che Silvano Brandi e Sabina Rombaldi hanno scritto ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“Quotidianamente assistiamo a gravi infrazioni: automobili che imboccano i parcheggi contromano a velocità sostenuta, veicoli in sosta selvaggia sugli scivoli per disabili o sulle strisce pedonali e conducenti che non rispettano la precedenza dei pedoni in fase di attraversamento. Nonostante la zona disponga di un numero adeguato di stalli regolari, molti automobilisti preferiscono parcheggiare in divieto di sosta pur di non camminare per poche decine di metri – continua la lettera –. Purtroppo, da molto tempo non si registra la presenza della Polizia Municipale nella zona, una presenza che riteniamo invece fondamentale non solo per sanzionare i trasgressori, ma anche per svolgere un’essenziale funzione di prevenzione ed educazione stradale. I media locali, sia online sia cartacei, riportano ormai ogni giorno notizie di incidenti stradali in città. Vorremmo evitare che simili episodi, che spesso causano feriti gravi o, nei casi peggiori, vittime, interessino anche il nostro quartiere. Per questo motivo, Le chiediamo un intervento tempestivo per garantire un maggiore presidio della Polizia Municipale nelle nostre strade”.
“Desideriamo inoltre sottoporre alla Sua attenzione un’altra questione legata al decoro e alla sicurezza. Più di un anno fa abbiamo segnalato telefonicamente al centralino della Polizia Municipale la presenza di una vecchia struttura per gigantografie situata nei pressi della scuola media di via Portogallo (lato centrale Enel). Tale struttura, rimossa all’epoca della realizzazione delle rotatorie davanti all’ospedale, è stata abbandonata sul posto ed è diventata un ricettacolo di immondizia. Chiediamo cortesemente che si provveda quanto prima alla sua rimozione – termina la lettera -. Fiduciosi in un Suo sollecito interessamento, Le porgiamo distinti saluti”.

