Home GrossetoParodontite non curata: perché è un rischio per la salute generale?

Parodontite non curata: perché è un rischio per la salute generale?

di Redazione
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La parodontite è una patologia di origine batterica che coinvolge il parodonto, ossia l’insieme di tessuti che supportano il dente. Causata dall’accumulo di placca e dalla sua conseguente trasformazione in tartaro, se non trattata può portare alla perdita dei denti. Ciò accade perché il tessuto osseo e quello gengivale non riescono più a svolgere le loro funzioni di sostegno.

Condizione che si manifesta con segnali come il rigonfiamento e la successiva retrazione gengivale, la parodontite, se sottovalutata, può portare a problematiche che vanno ben oltre il comprensibile disagio estetico. Trattandosi di un’infiammazione, ha impatto anche su altri aspetti della salute, tra cui quello cardiovascolare.

Parodontite: il legame con altre patologie

La malattia parodontale, se non gestita e curata in maniera adeguata, porta all’innescarsi di un’infiammazione sistemica, con maggior rischio di avere a che fare con diverse malattie. Alcune di esse possono sorprendere quando si parla del loro legame con la salute orale.

Per fare maggior chiarezza sul tema della parodontite, abbiamo chiesto il parere del Dottor Fabio Cozzolino, uno dei principali esperti in Italia nel trattamento di questa malattia: “La parodontite innesca un’infiammazione sistemica determinando un’immissione in circolo di batteri ed endotossine. Per tale motivo oggi la parodontite è stata associata a molte malattie sistemiche come il diabete mellito dove esiste una relazione bidirezionale, malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, dovute all’aterosclerosi favorita dalla parodontite, artrite reumatoide, carcinoma del colon retto, pancreatico e orale, aumentato rischio di parto pretermine, broncopneumopatia cronica ostruttiva soprattutto negli anziani, malattia renale cronica (CKD) e malattie epatiche (NAFLD)“.

Come specificato dal Dottor Cozzolino chiamando in causa patologie molto diverse tra loro, alla base di tutto c’è una risposta infiammatoria, con i batteri che, entrando nel circolo ematico o raggiungendo altri distretti corporei, provocano danni a organi e tessuti e compromettono la loro funzione.

Queste evidenze sono un invito a concentrarsi bene innanzitutto sulla prevenzione, puntando alla massima qualità dell’igiene orale e, qualora dovesse rivelarsi necessaria, a non sottovalutare la cura, che può portare a benefici potenzialmente decisivi per la qualità della vita.

Devitalizzazione dentale su pazienti con parodontite: i benefici per cuore e salute metabolica

A ricordare quanto appena specificato ci ha pensato la scienza, con uno studio pubblicato nel novembre del 2025 sulle pagine della rivista Journal of Translational Medicine.

Confermando dati emersi più volte in letteratura nel corso degli anni, gli esperti che lo hanno curato, studiosi del King’s College di Londra e dell’Università di Helsinki, hanno scoperto un’associazione fra l’intervento di devitalizzazione dentale e i livelli di biomarcatori di natura metabolica e infiammatoria legati a patologie come il diabete di tipo 2, condizione che aumenta il rischio di infarto.

I risultati sono stati ottenuti analizzando un campione di 65 pazienti affetti da parodontite apicale, sottoposti, prima della devitalizzazione, a esami del sangue per controllare i metaboliti e i biomarcatori.

A un primo follow-up di tre mesi e a un secondo di tre anni, è stato possibile riscontrare un miglioramento di parametri come il metabolismo del glucosio e dei lipidi, ma anche del carico infiammatorio generale.

Questo lavoro scientifico è una lezione preziosa che ci ricorda come la salute orale abbia un’importanza che va ben oltre l’estetica e il fatto di sentirsi a proprio agio quando ci si guarda allo specchio. In gioco, infatti, ci sono la salute generale e la riduzione del rischio di diverse patologie, alcune delle quali di estrema gravità.

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