Home GrossetoComitati di quartiere, Gabbrielli: “Il Comune snobba la volonta del Consiglio, fatto politico grave”

Comitati di quartiere, Gabbrielli: “Il Comune snobba la volonta del Consiglio, fatto politico grave”

di Redazione
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Grosseto. La risposta ricevuta alla mia interrogazione, discussa nel Consiglio comunale di Grosseto. della scorsa settimana, sullo stato di attuazione della mozione approvata dal Consiglio per l’istituzione dei Comitati di quartiere, certifica un fatto politico preciso: questa amministrazione ha deciso di non realizzarli in questa legislatura, rinviando tutto al programma elettorale delle amministrative del 2027″.

A dichiararlo, in un comunicato, è Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale di Noi Moderati – Udc – Popolari Civici.

“Mi aspettavo che l’amministrazione e, in particolare, l’assessore Agresti si impegnassero per dare concreta attuazione a un indirizzo politico approvato dal Consiglio comunale quasi all’unanimità. Prendo invece atto che quella volontà non verrà rispettata – continua la nota -.A oltre due anni dall’approvazione della mozione, avvenuta nel 2024, non è stata ancora predisposta la delibera attuativa necessaria a renderla operativa. Evidentemente la partecipazione dei cittadini non rappresenta più una priorità. Si tratta di un fatto politicamente grave. Una mozione approvata dal Consiglio comunale non può essere ignorata o lasciata in un cassetto. Così si mortifica il ruolo dei consiglieri comunali, si indebolisce il valore delle decisioni assunte dall’assemblea elettiva e si tradisce la fiducia dei cittadini. Una volta approvata, una mozione diventa un atto di indirizzo politico dell’intero Consiglio comunale e spetta all’amministrazione darle concreta attuazione attraverso gli atti necessari. Sostenere che non sia applicabile o giustificare l’inazione affermando che alcuni consiglieri di maggioranza, pur avendola votata, oggi non la condividono più, significa comunque disattendere una decisione democratica assunta dal Consiglio”.

Affermare che i Comitati di quartiere possano sovrapporsi al ruolo dei consiglieri comunali significa non comprenderne la funzione – sottolinea Gabbrielli -. I Comitati non sostituiscono il Consiglio comunale: ne rafforzano il rapporto con la città, offrendo ai cittadini uno strumento stabile di ascolto, confronto e proposta, capace di far emergere le criticità dei quartieri e contribuire concretamente al miglioramento dei servizi. Nei confronti dell’assessore Agresti continuo comunque a nutrire una speranza, perché gli ho sempre riconosciuto sensibilità su questo tema. Più volte abbiamo condiviso l’idea che i Comitati di quartiere possano diventare una vera scuola di partecipazione, di educazione civica e di formazione politica per tanti giovani, avvicinandoli alle istituzioni e alla vita pubblica. Proprio per questo mi chiedo: se ci crede davvero, perché non provare a realizzarli? Comprendo che possano esserci resistenze all’interno della maggioranza e che qualche gruppo politico possa mettersi di traverso. Ma proprio per questo sarebbe una dimostrazione di coraggio politico scegliere di andare avanti, dimostrando con i fatti che la partecipazione dei cittadini alle decisioni della politica locale è davvero un valore e non soltanto un principio da richiamare a parole”.

“La realtà, però, è ormai evidente: il Consiglio comunale ha espresso una chiara volontà politica, ma l’amministrazione ha scelto di non darle seguito. Non si tratta di un problema tecnico, bensì di una precisa scelta politica. Continuerò a svolgere con determinazione il mio ruolo affinché questa mozione trovi finalmente attuazione. Le decisioni del Consiglio comunale devono essere rispettate e trasformate in fatti, non rimanere lettera morta – termina il comunicato. La partecipazione dei cittadini non può essere richiamata soltanto nei discorsi o nei programmi elettorali. Se ci si crede davvero, bisogna avere il coraggio di tradurla in atti concreti. Altrimenti resta soltanto belle parole”.

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