Grosseto. “Dopo la Castiglionese, oggi tocca a viale Uranio: un asfalto rifatto da poco tempo, di nuovo squarciato da un cratere, con le squadre di AdF al lavoro per l’ennesima riparazione”.
A dichiararlo, in un comunicato, è la coalizione I Love Grosseto.
“Come sempre, al cratere seguirà la toppa, destinata a riaprirsi nel giro di pochi mesi – continua la nota –. Non è un episodio isolato, ma un metodo, o meglio l’assenza di un metodo; Grosseto continua a gestire le manomissioni del suolo pubblico per emergenze isolate, ente per ente, senza una visione d’insieme. Il risultato sono strade rifatte da poco e già danneggiate, interventi scoordinati tra i gestori dei sottoservizi e un conto che paga sempre il cittadino, in tasse, tariffe e qualità della vita”.
“Qualcosa esiste già. Il Comune dispone di un Regolamento di manomissione del suolo pubblico, aggiornato più volte, che disciplina tempi e garanzie di ripristino. Ma resta uno strumento amministrativo, non di pianificazione preventiva: non impedisce che la stessa strada venga riaperta più volte in pochi mesi da enti diversi – prosegue il comunicato -. Manca infatti, a Grosseto, sia un Piano urbano generale dei servizi nel sottosuolo sia un’adesione al Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture, il catasto digitale nazionale che mappa in modo condiviso ciò che si trova sotto ogni strada. Con oltre ottantamila abitanti, Grosseto non è un piccolo Comune che può permettersi di aspettare: dovrebbe già avere questi strumenti operativi da tempo. Le soluzioni non sono un’invenzione né un esercizio teorico. Esistono da anni, già impiegate in numerose città italiane ed europee: dalle gallerie multiservizio, veri tunnel percorribili che ospitano insieme acqua, gas, elettricità e fibra senza mai toccare l’asfalto in superficie, fino alle tecnologie di scavo senza trincea, che permettono di posare o riparare condotte senza aprire lunghi tratti di strada”.
“Non è solo una questione di decoro urbano; ogni intervento scoordinato ha un costo diretto, fatto di cantieri ripetuti e manutenzione straordinaria che ricade sulle casse comunali e quindi sui cittadini. La grande coalizione civica I Love Grosseto sta lavorando, all’interno del proprio programma, a una proposta dedicata proprio a questo tema, per portare finalmente all’attenzione della città un capitolo che nessuno ha mai raccontato con chiarezza, ma che i cittadini pagano, e pagano caro – termina la nota -. Grosseto merita infrastrutture gestite con criterio, non una città che rincorre l’emergenza dopo l’emergenza. È tempo di cambiare metodo”.

