Grosseto. “Le risposte fornite dall’amministrazione comunale nel Consiglio del 28 luglio alla mia interrogazione sullo stato di attuazione della mozione per l’istituzione del Tavolo della Famiglia, approvata dal Consiglio comunale nel marzo 2023, suscitano profondo rammarico e pongono una seria questione di rispetto del ruolo del Consiglio comunale”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale di Noi Moderati – Udc – Popolari Civici di Grosseto.
“Ritengo particolarmente grave il tentativo di attribuire ai consiglieri proponenti la responsabilità della mancata attuazione delle mozioni. Una volta approvata dal Consiglio comunale, infatti, una mozione non appartiene più a chi l’ha presentata, ma diventa un atto di indirizzo dell’intera assemblea che l’amministrazione ha il dovere politico e istituzionale di attuare – continua la nota –. Nel corso del dibattito è stato affermato che i firmatari avrebbero rifiutato l’istituzione di una commissione speciale. Una ricostruzione che non corrisponde ai fatti. La mozione sul Tavolo della Famiglia prevedeva la costituzione di un organismo aperto alla partecipazione delle associazioni familiari, degli enti del Terzo Settore, delle scuole, dei professionisti, delle istituzioni e delle famiglie, con l’obiettivo di creare un luogo permanente di confronto, ascolto e proposta sulle politiche familiari. Una commissione speciale, invece, è composta esclusivamente da consiglieri comunali. Si tratta di due strumenti profondamente diversi per composizione, finalità e funzione. Confonderli significa alterare il contenuto della mozione approvata dal Consiglio e svilirne gli obiettivi”.
“Sono ormai trascorsi oltre tre anni dall’approvazione della mozione senza che sia stato compiuto alcun passo concreto per darle attuazione. In una città che deve affrontare il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie, è fondamentale creare spazi di partecipazione aperti alla società civile, capaci di raccogliere idee, favorire il dialogo e contribuire alla costruzione di politiche condivise a sostegno della famiglia. Il Consiglio comunale non può limitarsi ad approvare atti destinati a rimanere senza seguito. Ogni mozione rappresenta un impegno assunto nei confronti della città e dei cittadini e merita di essere attuata con serietà e tempestività – termina il comunicato –. Per questo continuerò a sollecitare l’assessore Minacci affinché riconosca la priorità rappresentata dal Tavolo della Famiglia e si proceda finalmente alla sua istituzione, nel pieno rispetto della volontà espressa dal Consiglio comunale e nell’interesse delle famiglie grossetane”.

