Grosseto. Le parole che feriscono, i silenzi che allontanano, le contraddizioni che trasformano un’amicizia o un rapporto di lavoro in un campo di battaglia. Tutti, prima o poi, sperimentiamo la fragilità delle relazioni interpersonali, agendo a volte come vittime e altre come artefici di offese che lasciano segni.
Ma è possibile trasformare queste ferite in occasioni di rinascita? È questa la sfida lanciata dalla Caritas diocesana di Grosseto, che, in collaborazione con l’Università del Perdono di Torino, invita tutti coloro che si sentono interpellati a un incontro speciale, dal titolo “Senza mai stancarsi. La sfida del perdono”. L’appuntamento è fissato per mercoledì 27 maggio, alle 17.30, nella Sala San Paolo del seminario vescovile (in via Ferrucci 11), a Grosseto.
L’incontro
L’incontro non si rivolge solo ai credenti — per i quali il perdono è un mandato evangelico imprescindibile — ma parla a chiunque avverta la stanchezza di una società sempre più conflittuale. Come sottolineano gli organizzatori, la “scienza del perdono” non è solo una virtù spirituale, ma una necessità sociale. Anche gli studi sociologici confermano che ridurre il peso delle offese e ricomporre i legami è “conveniente”: migliora il benessere individuale e rigenera il tessuto di una comunità, dai piccoli gruppi fino al dialogo tra i popoli e gli Stati, oggi più che mai messo a dura prova dalla cronaca internazionale. L’incontro di mercoledì 27 maggio non sarà un evento isolato, ma il punto di partenza di un possibile itinerario più strutturato. Un’occasione per fermarsi, riflettere sulle proprie modalità comunicative e apprendere gli strumenti per disinnescare i contrasti quotidiani. In un mondo che alza muri, imparare a perdonare (e a chiedere perdono) resta l’unico modo per tornare a costruire ponti.
Interverrà padre Gianfranco Testa. Missionario della Consolata, è nato a Bra nel 1942. Dopo gli studi realizzati a Bra, Giaveno, Varallo Sesia, Certosa di Pesio, Torino, è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dopo alcuni anni trascorsi nel seminario di Biadene-Montebelluna è partito, come missionario, per l’Argentina. Al suo ritorno in patria, nel 1978, si è dedicato all’animazione missionaria per poi ripartire per il Nicaragua e, finalmente, per la Colombia. Ritornato in Italia nel 2009, da allora si sta dedicando alla pastorale e all’animazione soprattutto nell’aspetto del perdono e della riconciliazione. E’ autore del libro “Il perdono è un bel guadagno. Un cammino semplice verso la riconciliazione”.
Per approfondire: https://www.universitadelperdono.org/

