Follonica (Grosseto). Una standing ovation meritata, occhi lucidi tra il pubblico e un’energia travolgente.
Ieri, lunedì 25 maggio, il teatro Fonderia Leopolda di Follonica ha ospitato l’evento conclusivo dell’anno scolastico della scuola primaria “Don Lorenzo Milani”. I giovanissimi alunni e le giovanissime alunne sono saliti sul palco per portare in scena “Il robot selvaggio”, un adattamento teatrale liberamente ispirato al celeberrimo e omonimo film d’animazione.
Lo spettacolo non è stato solo un momento di festa, ma il coronamento di un intenso percorso didattico e pedagogico durato un intero anno. Al centro di tutto, una parola chiave che ha guidato i bambini passo dopo passo: la cura.
Per la scuola “Don Milani”, d’altronde, questo concetto è scritto nel Dna. Come ha ricordato l’istituto, il priore di Barbiana aveva appeso nella sua classe il celebre cartello con il motto “I Care” (“Mi importa, mi sta a cuore”). E ieri quel “mi sta a cuore” ha preso vita attraverso la voce, i corpi e i sorrisi dei bambini.
Prendersi cura degli altri è un verbo bellissimo che parla di amore, amicizia, accoglienza ed empatia; una forza potente che impedisce di girarsi dall’altra parte quando si vede qualcosa che non va, insegnando l’inclusione profonda.
Lo spettacolo
La trama de “Il robot selvaggio” ha permesso ai bambini di esplorare e raccontare tre declinazioni fondamentali della cura.
La cura per la Madre Terra cioè il rispetto per l’ambiente che ci accoglie e la responsabilità di consegnare un pianeta sano alle generazioni future.
La cura per se stessi, ossia l’importanza del rispetto proprio, che si traduce nella capacità di fare le scelte giuste, anche quando sono le più difficili e non le più comode.
La cura verso la tecnologia: un tema quanto mai attuale. Sul palco è emerso un messaggio chiaro: l’intelligenza artificiale non deve spegnere il pensiero umano, né sostituirsi alla creatività. La tecnologia deve essere guidata dall’uomo e mai il contrario.
Tra canti, coreografie e battute recitate con la spontaneità e la serietà che solo i bambini sanno mettere nelle cose grandi, lo show ha dimostrato il valore immenso della cooperazione, del saper condividere e dell’aiuto reciproco.
Un successo straordinario che si chiude con il più dolce degli auguri, lanciato dai piccoli protagonisti a tutta la comunità: “Buon fine anno scolastico a tutti”.

