Home GrossetoVasellini: “Sangue all’alba in va Saffi, centro storico ostaggio del degrado”

Vasellini: “Sangue all’alba in va Saffi, centro storico ostaggio del degrado”

Il consigliere comunale: “Altro che sicurezza, qui regna l’insicurezza”

di Redazione
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Grosseto. Macchie di sangue sull’antica pavimentazione del centro storico, fazzoletti sporchi abbandonati a terra, residenti svegliati dalle urla nel cuore della notte. È questo lo scenario che si è presentato ieri mattina, intorno alle 6.30, in via Saffi, nel pieno centro di Grosseto, dove – secondo quanto denunciato dal consigliere comunale Andrea Vasellini – si sarebbe verificato un accoltellamento.

Le immagini parlano da sole: sangue sull’asfalto, tracce evidenti di una violenza consumata a pochi metri dalle abitazioni e dalle attività commerciali. Un episodio che riaccende lo scontro politico interno alla maggioranza e che porta Vasellini ad alzare duramente il tiro contro l’assessore alla sicurezza Megale, ribattezzato provocatoriamente dal consigliere come “l’assessore all’insicurezza”.

“Non possiamo più raccontare ai cittadini la favola della città tranquilla mentre il centro storico si trasforma, notte dopo notte, in una zona franca. La realtà è sotto gli occhi di tutti: degrado, risse, violenza e totale assenza di deterrenza”, tuona Vasellini.

Il consigliere parla di “situazione intollerabile”, accusando l’amministrazione di aver sottovalutato per troppo tempo i segnali provenienti dal centro cittadino.

“Quando alle sei e mezzo del mattino trovi il sangue sulle pietre del centro storico significa che il problema non è più episodico, ma strutturale – sottolinea Vasellini -. E chi governa la sicurezza non può limitarsi ai comunicati o alle passerelle.”

La proposta “di destra”: tolleranza zero e controllo reale

Vasellini rilancia quindi “una linea durissima sul modello adottato in altri Paesi europei e in alcune città statunitensi:

  • presidio fisso delle forze dell’ordine nelle aree sensibili;
  • pattugliamenti notturni continui;
  • Daspo urbani immediati per soggetti violenti o recidivi;
  • controlli serrati su immigrazione irregolare e occupazioni abusive;
  • videosorveglianza intelligente con riconoscimento dei soggetti già segnalati;
  • chiusura immediata delle attività e dei punti di ritrovo collegati a episodi criminali.

In molte città estere chi delinque viene allontanato dal centro nel giro di poche ore. Qui invece sembra quasi che il cittadino debba abituarsi alla paura. E questo è inaccettabile”.

Secondo Vasellini, il problema non riguarda soltanto l’ordine pubblico ma anche “il messaggio politico devastante” che viene dato ai residenti e ai commercianti: “Il centro storico dovrebbe essere il cuore pulsante della città. Oggi rischia di diventare il simbolo dell’abbandono. Se continuiamo a minimizzare, domani conteremo tragedie ben peggiori.”

L’episodio di via Saffi rischia ora di trasformarsi in terreno di scontro dentro la stessa maggioranza, con Vasellini deciso a portare il tema sicurezza in Consiglio comunale con toni che si preannunciano incandescenti.

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