Home Colline Metallifere“Assaggiare la storia”: al via il ciclo di conferenze con degustazione di piatti medievali

“Assaggiare la storia”: al via il ciclo di conferenze con degustazione di piatti medievali

Venerdì 27 marzo, in biblioteca: "Massa Metallorum. Una città, molte storie. Massa Marittima tra Medioevo e Rinascimento"

di Redazione
0 commenti 127 views

Massa Marittima (Grosseto). Prende il via venerdì 27 marzo il ciclo di incontri “Assaggiare la storia – MMXXVI”, promosso dal Comune di Massa Marittima e dalla Società dei Terzieri massetani, nell’ambito delle iniziative per gli 800 anni dalla nascita del Libero Comune. Il progetto unisce divulgazione storica e tradizione gastronomica, offrendo al pubblico un viaggio nella storia medievale della città attraverso conferenze tematiche seguite da degustazioni di piatti ricostruiti con rigore filologico a partire da ricettari dell’Italia centro-settentrionale.

L’incontro

Il primo incontro, venerdì 27 marzo, alle 17, alla biblioteca comunale, sarà dedicato al tema “Massa Metallorum. Una città, molte storie. Massa Marittima tra Medioevo e Rinascimento“. Relatore il professor Roberto Farinelli dell’Università di Siena, con la moderazione del dottor Fabio Cavalli; la presentazione delle bevande sarà curata dalla dottoressa Marialuisa Cecere.

Al termine è prevista una degustazione storica, a cura del Terziere di Cittavecchia, che proporrà due preparazioni: il De schabetia (pesce marinato), dal Liber de coquina (fine XIII secolo), e le Frittelle de pome per Quaresima, dal Libro per cuoco (anonimo veneziano del XIV secolo).

«Partendo dagli studi fondamentali di Petrocchi e Volpe sulla Massa Marittima medievale e rinascimentale – spiega il professor Roberto Farinelli e, alla luce delle novità emerse dalle ricerche archeologiche più recenti, affronterò il ruolo delle manifatture siderurgiche per lo sviluppo della città. L’attenzione degli storici, sin dall’800, sulla produzione di rame e argento, ha lasciato in ombra la produzione siderurgica, che era invece molto importante. Non è un caso che il più antico documento sulla produzione mineraria riguarda le decime che il vescovo di Massa Marittima percepiva dal ferro elbano. I dati archeologici mostrano come l’ematite arrivasse a Follonica, alla foce del Pecora, per essere lavorata dai metallurgisti massetani in vari siti, che hanno tracce di scorie. Esiste poi una documentazione sulle corporazioni dei fabbri massetani. Infatti, il lavoro in miniera richiedeva una produzione di attrezzi e ogni piccola impresa mineraria aveva un proprio fabbro.»

«Parlerò inoltre del contenuto di alcune delibere del Consiglio comunale relative alla famosa Fonte dell’Abbondanzaprosegue Farinellinelle quali il podestà vietava per “l’acqua della fonte di recente costruzione” usi diversi da quello potabile. Le donne che la usavano per lavarsi i capelli o per le stoviglie venivano punite con sanzioni pecuniarie. Tale accanimento del podestà mi ha portato a ipotizzare che forse l’affresco “imbarazzante” potesse avere l’intento di scoraggiare le signore dal trattenersi presso la fonte più del necessario.»

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: