Firenze. “Per garantire la funzionalità delle case di comunità della provincia di Grosseto serve un adeguato piano di assunzioni, altrimenti si rischiano disservizi. Infatti, le strutture, aperte recentemente nei comuni di Follonica e Massa Marittima, che dovevano supportare lo sforzo delle strutture sanitarie della zona, di fatto sono sostenute dal personale dei presidi ospedalieri stessi”.
A dichiararlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, che ha presentato un’interrogazione al Governatore Eugenio Giani e all’assessore alla sanità Monia Monni.
“Al momento non risultano, in previsione, nuove assunzioni che coinvolgono la struttura organica delle case di comunità, che rischiano, con il tempo, di diventare ‘scatole vuote’, o comunque di non poter fornire quei servizi per i quali sono state realizzate – sottolinea Minucci –. Le case di comunità hanno lo scopo di rafforzare la sanità territoriale alleggerendo il peso che grava sui pronto soccorso degli ospedali. Ma senza un numero sufficiente di medici e infermieri, non possono essere garantiti servizi adeguati”.
“La zona nord della provincia di Grosseto lamenta da tempo la carenza di personale sanitario, come si evince dai comunicati stampa di alcuni operatori del settore – dichiara il consigliere regionale del partito di Giorgia Meloni -. Tale mancanza si acuisce, soprattutto, nel periodo estivo, momento in cui la popolazione raddoppia, se non triplica, con l’afflusso di turisti. Ed il personale insufficiente rende difficile l’erogazione corretta del servizio a tutti, mettendo a rischio il raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza”.
Fratelli d’Italia: “Serve personale vero nelle case di comunità”
Il circolo di Fratelli d’Italia Follonica interviene con forza sul tema della sanità territoriale, esprimendo un sincero ringraziamento al consigliere regionale Luca Minucci per l’interrogazione depositata nelle scorse settimane. Al centro dell’atto ispettivo c’è un nodo che sta a cuore a tutti i cittadini: il futuro delle case di comunità e la reale capacità di offrire servizi efficienti in provincia di Grosseto.
“Non vogliamo che le case di comunità diventino monumenti allo spreco o, peggio, scatole vuote che servono solo a tagliare nastri elettorali – dichiarano i rappresentanti del circolo follonichese -. L’iniziativa di Minucci tocca un nervo scoperto: il decreto ministeriale parla chiaro sulla necessità di potenziare l’assistenza di prossimità, ma la Regione Toscana sembra ignorare che per far funzionare le strutture servono medici, infermieri e personale socio-sanitario in carne ed ossa”.
Il timore espresso dal coordinatore follonichese Agostino Ottaviani riguarda la gestione dell’organico nelle strutture recentemente aperte a Follonica e Massa Marittima: “Secondo quanto emerso, non risulterebbero infatti piani di nuove assunzioni dedicati a questi presidi. Il sospetto, concreto e preoccupante, è che la Regione stia semplicemente spostando il personale già in servizio dagli ospedali verso le case di comunità, indebolendo i reparti per coprire i nuovi servizi”.
“Soprattutto qui a Follonica – prosegue la nota del circolo – sappiamo bene cosa significhi la pressione sul sistema sanitario, specialmente in estate quando il turismo gonfia i numeri della popolazione. Se il personale resta lo stesso, ma i luoghi da coprire aumentano, la qualità dell’assistenza inevitabilmente cala, mettendo a rischio il raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza”.
“Ringraziamo Luca Minucci per aver portato questa battaglia sui banchi della Regione – termina la nota –. Come Fratelli d’Italia Follonica resteremo vigili: la medicina di prossimità è un diritto, ma deve basarsi su investimenti reali nelle persone e nelle professionalità, non solo nei muri”.

