Grosseto. L’8 settembre torna la Giornata mondiale della fisioterapia, promossa da World Physiotherapy e sostenuta in Italia da Aifi (Associazione italiana fisioterapisti).
È l’occasione per ricordare a tutti quanto questa professione sanitaria sia fondamentale non solo per curare, ma anche per prevenire e accompagnare i cittadini lungo tutto l’arco della vita.
Il tema del 2025 è dedicato all’invecchiamento sano e attivo, con particolare attenzione alla prevenzione della fragilità e delle cadute. Si tratta di un argomento che tocca da vicino migliaia di famiglie: cadere, per un anziano, può significare perdere autonomia, sicurezza e serenità. La fisioterapia, attraverso programmi di esercizio mirati, aiuta a rafforzare i muscoli, migliorare l’equilibrio e mantenere la mobilità, riducendo sensibilmente questi rischi.
Ma il lavoro del fisioterapista non riguarda soltanto gli anziani. Dai bambini che necessitano di sostegno motorio, agli adulti che affrontano dolori muscolari o articolari, fino alle persone che devono recuperare dopo un intervento chirurgico, un trauma o una malattia cronica: in ognuno di questi percorsi la fisioterapia rappresenta uno strumento di salute prezioso. È presente negli ospedali, nei centri di riabilitazione, nelle residenze sanitarie assistite, ma anche sul territorio, a domicilio, vicino alle famiglie. Questa capillarità consente di rispondere con prontezza ai bisogni reali della popolazione.
«La fisioterapia è una professione sanitaria che richiede competenze scientifiche e responsabilità – spiega il presidente dell’Ordine interprovinciale dei fisioterapisti di Pisa, Livorno e Grosseto, il dottor Gino Petri –. È fondamentale affidarsi esclusivamente a professionisti abilitati. L’abusivismo resta un problema serio: rivolgersi a persone prive di titoli non solo non porta benefici, ma può causare gravi rischi per la salute».
Il vicepresidente, il dottor Alessandro Rustici, aggiunge: «La fisioterapia non è solo cura di una patologia, ma uno strumento di salute che accompagna i cittadini in ogni fase della vita. Significa aiutare chi ha avuto un ictus a tornare a camminare, sostenere chi convive con malattie croniche, insegnare a muoversi meglio dopo un intervento chirurgico, o semplicemente incoraggiare chi ha uno stile di vita sedentario a ritrovare energia e autonomia. È prevenzione, benessere e qualità della vita».
In occasione dell’8 settembre, l’Ordine diffonderà materiali informativi nelle tre province per sensibilizzare la cittadinanza e ribadire che la fisioterapia è un diritto di tutti, a tutte le età.
Accanto al presidente e al vicepresidente, l’impegno quotidiano dell’Ordine è garantito anche dal segretario Virginia Cambri, dal tesoriere Giada Rossi, dai consiglieri Andrea Giola, Laura Goracci, Giovanni Mintrone, Roberta Picchianti e Gabriele Vasarri, nonché dai revisori dei conti Elisa Fratini, Ilaria Galgani e Silvia Raspollini. In sinergia, con dedizione e senso di responsabilità, lavorano ogni giorno per tutelare la professione e la salute dei cittadini.
Concludono dal consiglio direttivo dell’Ordine: «Invecchiare in salute è possibile: bastano stili di vita adeguati e l’aiuto di professionisti qualificati. La fisioterapia è una risorsa che rende ogni cittadino più forte, più autonomo e più sicuro nel vivere la propria quotidianità».

