Grosseto. Nasce il parco fotovoltaico di Sorgenia in località Strillaie, occupa 40 ettari adiacenti all’ex discarica.
Un progetto da 32 MW di potenza installata in grado di produrre ogni anno 58 GWh di energia da fonte solare per soddisfare i fabbisogni elettrici equivalente a quelli di 22mila famiglie, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 28mila tonnellate di CO2 l’anno.
All’inaugurazione del parco era presente, oltre al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore regionale ad economia e turismo Leonardo Marras e Alberto Bigi, chief innovation & development officer di Sorgenia.
“La realizzazione del parco solare di Grosseto è per noi motivo di grande soddisfazione. La perfetta sintonia con l’amministrazione comunale e la Regione dimostra come la collaborazione fattiva con gli stakeholder locali sia fondamentale per il successo di progetti innovativi come questo a beneficio dei territori e degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione“, commenta Alberto Bigi.
“Oggi inauguriamo il parco fotovoltaico delle Strillaie, il più grande della Toscana: un impianto all’avanguardia che segna un passo concreto verso il nostro obiettivo di rendere Grosseto sempre più carbon free e carbon neutral – commenta il primo cittadino di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. La scelta di Sorgenia di investire nel nostro territorio conferma la sua vocazione naturale a essere protagonista nella transizione ecologica. Il parco delle Strillaie non è solo un impianto energetico: è simbolo della Grosseto che vogliamo costruire, moderna, verde e vivibile. Obiettivo al quale la nostra amministrazione lavora con azioni concrete, dalla mobilità dolce alla promozione di un’agricoltura biologica. Voglio ringraziare la società anche per il gesto di restituzione al territorio: l’illuminazione della pista ciclabile che collega la città al mare, un’opera utile che valorizza uno dei tratti più amati della nostra costa”.
“Il parco solare è un risultato importante per la città di Grosseto dal punto di vista energetico, ma anche economico e turistico – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana –. La scelta di tecnologie all’avanguardia rende l’impianto moderno e innovativo: un investimento che guarda al futuro producendo ricadute positive già nell’immediato. L’illuminazione intelligente della ciclabile di Marina è poi un valore aggiunto di cui sia i cittadini che i tanti visitatori che in estate scelgono la Maremma potranno godere all’insegna di uno stile di vita e di vacanza sempre più sostenibile”.
“Si tratta di un parco fotovoltaico situato nel comune di Grosseto e sarà il più grande della Toscana. Un impianto moderno che mira a rendere la nostra provincia sempre più sostenibile, nel solco di una transizione ecologica di buon senso e in armonia con il territorio – dichiara il deputato grossetano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi -. Questo progetto è un esempio concreto di come sia possibile coniugare sviluppo, innovazione e sostenibilità ambientale. Il nostro territorio si conferma protagonista della transizione energetica, senza ideologie, ma con pragmatismo e visione futura”.
In rappresentanza di Legambiente Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale, che commenta: “Oggi è una giornata importante per la Toscana e per la Maremma: l’inaugurazione del più grande impianto fotovoltaico della regione contribuirà significativamente ad aumentare la produzione di energia rinnovabile, quanto mai necessaria per la decarbonizzazione e per ridurre i rischi della crisi climatica. La scelta di un’area prossima alla discarica delle Strillaie, soggetta a bonifica, la rende fortemente idonea all’installazione dell’impianto. È un segnale importante che ci fa capire come sia possibile attuare la rivoluzione energetica necessaria producendo una quantità significativa di energia rinnovabile (32 MW), con un grande contributo alla decarbonizzazione (risparmio di 28 mila tonnellate di CO₂ all’anno) e un iter autorizzativo rapido (2 anni). La Maremma può diventare sempre più protagonista della rivoluzione energetica, affermandosi come area modello per la produzione di energie rinnovabili, in piena sintonia con la vocazione alla sostenibilità che caratterizza il territorio”.

L’impianto
Il parco fotovoltaico si contraddistingue per la scelta di tecnologie di ultima generazione, grazie alle quali Sorgenia è in grado di massimizzare la produzione di energia pulita riducendo al minimo l’uso del suolo. L’impianto utilizza oltre 56mila moduli fotovoltaici bifacciali a inseguimento mono-assiale che producono energia sfruttando sia la luce diretta che si riflette sulla parte superiore dei pannelli sia quella riflessa dal terreno o dalle superfici limitrofe all’impianto sulla parte inferiore degli stessi. I moduli scelti si caratterizzano per maggiore sensibilità alla luce: sono quindi in grado di produrre energia verde per un’ora in più al giorno rispetto ad altri modelli, anche in caso di giornate nuvolose.
All’interno dell’impianto è presente un centro di monitoraggio e controllo che invia automaticamente ogni 15 minuti all’Energy Factory di Sorgenia le informazioni su produzione solare dell’impianto e irraggiamento. Questi dati sono processati dall’area Forecasting aziendale che, avvalendosi di algoritmi proprietari basati sul machine learning, è in grado di prevedere la produzione futura così da fornire la quantità esatta di energia necessaria per sodisfare le esigenze del sistema e mantenerlo in equilibrio.

Nell’ambito del progetto, Sorgenia ha anche realizzato un innovativo impianto di illuminazione con sensori smart lungo la pista ciclabile che collega la città a Marina di Grosseto. Grazie a tecnologia adattiva, i lampioni si accendono solo al passaggio delle persone, consentendo un risparmio energetico del 50% rispetto alle soluzioni tradizionali.
Tutto il perimetro del parco fotovoltaico è stato oggetto di interventi di mitigazione con la messa a dimora di essenze autoctone per garantire l’inserimento armonioso dell’impianto nel contesto ambientale e paesaggistico, attraverso la creazione di popolamenti vegetali il più possibile resilienti.


