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Piazza della Palma, Gori: “Istituire una commissione di indagine sui lavori”

di Redazione
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Grosseto. “Eppur si muove ….o sarebbe da dire finalmente qualcosa si muove. Notizia: l’istanza di un consigliere comunale (Giacomo Gori, del Movimento 5 Stelle, ndr) depositata ieri (quindi non è un pesce d’aprile) per la convocazione della commissione di indagine , ovvero una delle due istanze alla base della nostra petizione popolare”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Giandomenico Torella, a nome dei commercianti di piazza della Palma, a Grosseto, che hanno lanciato la raccolta firme per fare luce sui lavori del Comune.

“Fa molto piacere che nel testo si prenda atto che ‘un numero consistente di esercenti e cittadini si sono attivati nel chiedere all’amministrazione comunale come mai siamo arrivati a questo punto, lanciando raccolte firme a sostegno dell’istituzione di una commissione di indagine’ – continua la nota . Fa piacere perché troviamo riscontro (per la prima volta) dell’ovvietà che i ‘cittadini’ e i ‘cittadini esercenti’ siano gli interlocutori diretti della Pubblica amministrazione. Fa piacere leggere ‘la stampa locale, ormai da tempo, sta dando molto risalto alla questione e pertanto si è generata la convinzione, da parte dei cittadini, di dover fare chiarezza’, ovvero che il vostro contributo è stato ed è essenziale a questa presa d’atto: è la funzione della stampa! Fa piacere leggere anche ‘la valutazione degli impatti economici subiti dai commercianti e dagli operatori economici della zona deve essere quantificata per esaminare la possibilità di attivare misure di ristoro economico’” .

“Se l’italiano è ancora una lingua precisa ‘deve’ non è né ‘potrebbe’, né d’altra parte ‘dovrà’, ma la scelta del tempo o del modo in cui è stato declinato è esattamente quello che vogliamo. ‘Eppur si muove’ è una frase attribuita a Galileo sulla via dell’abiura , estorta si badi bene, estorta pur convinto delle proprie tesi era costretto a chinare il capo davanti ad un’autorità (pro tempore) indiscutibile. Ci auguriamo che la riabilitazione dei commercianti di piazza Martiri d’Istia non debba attendere 359 anni, come il più noto astronomo toscano, proprio perché dal 2 giugno 1946 in Italia non ci sono più autorità che siedono sullo scranno per ‘grazia di Dio e volontà della nazione’, tantomeno, dopo il 20 settembre 1870, persiste in Italia il potere temporale di un’autorità religiosa – termina il comunicato -. A questo punto ci attendiamo, quantomeno, un commento da parte del Sindaco o chi per lui …noi attendiamo, e non solo noi. P.S.; non siamo pacifisti a prescindere, ma ci teniamo troppo alle mura per aprire una breccia, basta quella di Porta Pia”.

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