Table of Contents
Grosseto. Tre anni di formazione riservati a giovani di età compresa tra 14 e 18 anni per acquisire una qualifica professionale spendibile sul mercato del lavoro.
È l’opportunità offerta da “Relè – Operatore elettrico”, il corso triennale gratuito tenuto dalla Scuola edile grossetana finanziato nell’ambito del progetto Giovanisì della Regione Toscana dedicato all’autonomia dei giovani. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’istituto scolastico Manetti-Porciatti di Grosseto, dal quale proverranno in parte le risorse umane dedicate all’insegnamento di alcune materie oggetto del corso.
Il corso
Le lezioni avranno inizio a settembre 2024 per concludersi a giugno 2027 e il programma – nell’arco dei tre anni – prevede in totale 1.009 ore di formazione e teoria in aula, 46 ore di formazione a distanza, 1.085 ore di laboratorio, 30 ore di accompagnamento e 800 ore di alternanza scuola-lavoro. Il percorso formativo si articolerà in lezioni giornaliere, dal lunedì al venerdì, sia al mattino che al pomeriggio, nella sede della Scuola edile frossetana in via Monte Rosa 196 e nel laboratorio di via Siria 79-81 a Grosseto. Gli stage – previsti nel secondo e nel terzo anno di formazione – saranno programmati ogni settimana in base agli orari delle singole aziende, per un massimo di 8 ore giornaliere.
I posti sono limitati a 15 allievi (può essere prevista una selezione) e le iscrizioni sono aperte fino al 25 settembre: è possibile scrivere a info@scuolaedilegrossetana.it o chiamare il numero 0564.454569. È possibile scaricare la scheda di iscrizione e il programma completo del corso di formazione sul sito www.scuolaedilegrossetana.it.
“Si tratta di un corso finanziato dalla Regione Toscana – spiega Giuseppe Biagioli, direttore della Scuola edile grossetana – ed è la prima iniziativa di questo tipo che si svolge in provincia di Grosseto. E’ un percorso triennale che serve ad assolvere all’obbligo scolastico, oltre ad insegnare un mestiere a ragazzi minorenni. Al momento ci sono 13 iscritti per 15 posti totali disponibili e, alla fine del corso, è assicurato un posto di lavoro, quasi sicuramente nelle aziende che ospiteranno i ragazzi per gli stage in questi tre anni. Inoltre, dopo questo percorso, sarà possibile anche aprire un’impresa in proprio. Al termine del percorso, i ragazzi avranno una qualifica professionale da spendere nel mondo del lavoro e sapranno come muoversi all’interno di un cantiere, dato che verranno fatte lezioni anche sulla sicurezza sul lavoro e sugli eventuali rischi del mestiere”.
“Durante il corso, i ragazzi impareranno anche le materie scolastiche tradizionali, come storia, italiano o matematica – aggiunge Antonio Lauria, presidente della Scuola edile grossetana – per migliorare la loro cultura generale. Anche questa opportunità formativa si propone di rispondere alle competenze richieste dal mondo del lavoro all’interno del nostro comparto e sicuramente offrirà ai partecipanti che lo porteranno a termine la possibilità di investire sul loro futuro acquisendo una qualifica professionale immediatamente spendibile per un’occupazione stabile, anche grazie alle attività di laboratorio e negli stage aziendali di alternanza scuola-lavoro. La formazione è completa: si impareranno i fondamenti teorici dell’elettricità, le tecniche di installazione e di manutenzione degli impianti elettrici e le normative di sicurezza e ambientali. Gli elettricisti formati acquisiranno competenze in merito alla definizione e alla pianificazione delle fasi di lavoro, la preparazione degli strumenti necessari e il monitoraggio del loro funzionamento e la posa in opera degli impianti elettrici. Inoltre, saranno in grado di collaudarli e di intervenire con manutenzioni ordinarie e straordinarie per garantire le condizioni di sicurezza ed efficienza. Gli sbocchi occupazionali sono davvero molteplici e includono aziende di elettricisti che realizzano impianti civili e industriali, quadristica, domotica e reti informatiche”.
“Ci siamo resi conti che mancano figure professionali importanti nel mondo dell’edilizia – sottolinea Fabio Carruale, vicepresidente della Scuola edile grossetana – e questo corso vuole colmare queste lacune. Ci auguriamo che tutti i ragazzi iscritti possano portare a termine il percorso”.
“Per le Scuole edili è importante puntare sui ragazzi – dichiara Andrea Bigazzi, direttore della Scuola edile di Arezzo -. Le aziende hanno bisogno dei giovani. Questo corso è un percorso parallelo alla formazione scolastica, non un ripiego. In generale le aziende assumono i ragazzi che partecipano agli stage: chi arriva in fondo, ha il lavoro assicurato. Siamo all’interno di una rete Erasmus e, nelle prossime edizioni del corso, ci sarà la possibilità anche di fare formazione all’estero”.
I requisiti per partecipare al corso
Per accedere al corso occorre aver conseguito la licenza media, titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione, nell’anno scolastico precedente a quello di ammissione al percorso di qualifica. Chi non ha conseguito o non è in grado di dimostrare di aver conseguito la licenza media, potrà essere inserito in un percorso finalizzato al conseguimento del titolo in contemporanea al corso di formazione. Per gli stranieri è richiesta la conoscenza della lingua italiana a livello A2. La frequenza al corso è obbligatoria. Al termine delle attività formative di aula e di stage verrà organizzata una prova d’esame finalizzata a valutare e certificare le competenze acquisite e ottenere l’attestato di qualifica di operatore elettrico.
Nella foto, da sinistra: Fabio Carruale (vicepresidente Scuola edile grossetana), Anna De Bene (coordinatrice dei corsi della Scuola edile grossetana), Andrea Bigazzi (direttore della Scuola edile di Arezzo), Giuseppe Biagioli (direttore della Scuola edile grossetana), Antonio Lauria (presidente della Scuola edile grossetana)

