Grosseto. Domenica 7 luglio, alle 16.30, in collaborazione con l’Auser Scansano, associazione di volontariato per servizi sociali di solidarietà, e il Gruppo Peppino Impastato del Movimento Agende Rosse, a Pomonte si svolgerà l’incontro “1, 10, 100 storie”, organizzato all’interno di altre manifestazioni in programma relative al terzo memorial delle sorelle Meciani.
A seguire interverranno anche l’Anpi di Scansano e il comitato provinciale dell’Anpi di Grosseto “Norma Parenti”, mettendo a dimora piante di ginestra e di melograno in un nuovo “Giardino della legalità” dedicato a Pio La Torre, un costruttore di democrazia, giustizia e difesa degli ultimi, conosciuto per la legge che porta il suo nome e che, non appena promulgata, decretò la sua morte ad opera della mafia. Ospite d’onore per l’occasione Franco La Torre, figlio di Pio, attivista e ambientalista italiano, pacifista e cooperatore internazionale, che parlerà del padre, della sua eredità morale e della sua vicenda estremamente attuale, esempio di coraggio antimafia.
Sempre nella stessa serata il Gruppo Peppino Impastato racconterà invece le storie della piccola Vincenza La Fata, morta nella strage di Portella della Ginestra nel 1947, di Placido Rizzotto e del tredicenne Giuseppe Letizia, che assistette all’omicidio di Peppino Impastato, di Antonio Montinaro e Emanuela Loi, agenti di scorta rispettivamente di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, del piccolo Giuseppe Di Matteo, tutti vittime innocenti delle stragi di mafia.
Un altro evento si svolgerà il 18 e il19 luglio a Marina di Grosseto, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio nel 1992 e dell’uccisione di Paolo Borsellino. In tale occasione, nella sala riunioni e conferenze della ex circoscrizione in via Granducato di Grosseto 7, verrà allestita la mostra “1, 10, 100 agende rosse… quale democrazia”, con proiezione documentaria e un dibattito.
Il Movimento nazionale Agende Rosse sorse su impulso di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992. A Grosseto è stato fondato nel 2014 grazie a Maura Franco, Nicola Ombronelli, Francesco Bertelli, Marzia Maestrello e a Elio Irudal, il responsabile locale. Nel corso degli anni si sono aggiunte numerose altre persone.
Per farne parte e per conoscere le altre iniziative si può scrivere all’indirizzo e-mail gruppopeppinoimpastatogrosseto@gmail.com

