Home Colline del FioraTari, la minoranza: “Rincari per cittadini e imprese, fallita annunciata dall’assessore”

Tari, la minoranza: “Rincari per cittadini e imprese, fallita annunciata dall’assessore”

di Redazione
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Manciano (Grosseto).“Come da copione, dopo il Consiglio comunale che si è svolto martedì 28 maggio a Manciano, il vicesindaco ed assessore al bilancio Bulgarini ha diffuso a mezzo stampa ‘l’elenco della spesa’, cioè la destinazione di 1.250.000 di avanzo di amministrazione, soldi disponibili nel bilancio 2023 e non spesi dall’amministrazione, a testimonianza della cronica incapacità della Giunta Morini di programmare ed organizzare l’impiego delle risorse nell’arco temporale previsto”.

A dichiararlo, in un comunicato, è “Tutti, Unione dei cittadini per Manciano”, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale.

“La destinazione di oltre un milione di euro risulta come sempre uno ‘spezzatino’ di molte voci diverse che non danno alcuna idea di visione complessiva del futuro di questo territorio, dove peraltro ci sono delle frazioni, Montemerano in particolare, considerate ‘figlie minori’ per motivi legati più ad equilibri politici che a reali esigenze dei cittadini – continua la nota -. Inoltre, le informazioni che il vicesindaco mette a disposizione dei cittadini risultano largamente incomplete: Bulgarini ha dimenticato di avvisare che le bollette relative alla tassa dei rifiuti subiscono un aumento del 4,7%, complessivamente 115.000 euro in più che la Giunta Morini ha deciso di spalmare in egual misura su tutti gli utenti, dato che, secondo l’affermazione dell’assessore all’ambiente Vignali, così facendo l’aumento sarà di ‘pochi spiccioli’ per ciascuno di noi”.

“Ci chiediamo se la pensano così anche le numerose attività commerciali e turistico ricettive che pagano una bolletta annuale di qualche migliaia di euro – sottolinea l’opposizione -. Ma ciò che risulta più inquietante è che il piano economico finanziario del nostro Comune è passato da 1.670.000 euro nel 2023 a 1.978.000 euro nel 2024, con un aumento superiore al 25%. Attraverso un complesso meccanismo di regolazione sancito da Arera (Autorità nazionale di regolazione dei servizi pubblici) e accordi politici in seno all’assemblea di ambito, tale aumento è sceso al 4,7%, precisando però che la somma di 185.000 euro che non viene conteggiata quest’anno sarà spalmata sulle bollette dei cittadini a partire dal 2026, di conseguenza gli effetti di questo incredibile aumento ce li troveremo comunque in bolletta negli anni successivi”.

“L’assessore Vignali non è stata in grado di dare alcuna spiegazione di tutto ciò, né ha dato alcuna informazione in merito all’attivazione della Rund, il servizio di raccolta dedicato alle utenze commerciali che se lo sono visto togliere con l’avvento dei cassonetti intelligenti e che ne hanno fatto richiesta scritta da oltre cinque mesi; nessuna informazione sulla consegna della scheda per l’apertura informatizzata dei nuovi cassonetti; nessuna previsione di campagne informative per rendere consapevole la cittadinanza sulle modalità di corretto utilizzo dei nuovi contenitori per la raccolta dei rifiuti – termina il comunicato. Sullo stato del servizio, sulla situazione indecorosa in cui si trovano le nuove postazioni di raccolta, sull’abbandono alla sporcizia dei centri storici, lasciamo giudicare ai nostri concittadini. Come ampiamente previsto la ‘rivoluzione ambientale’ cominciata sette anni or sono dal sindaco Morini e dall’assessore Vignali sta dando i risultati attesi: peggioramento del servizio ed aumento dei costi”.

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