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Profumi di Maremma: pappardelle, fave e pecorino marzolino

Sapori locali e ingredienti freschi, la ricetta di un primo piatto primaverile made in Maremma

di Giorgia Carantonis
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Nella suggestiva regione della Maremma toscana, dove la primavera dipinge i paesaggi con colori vividi e profumi avvolgenti, c’è un piatto che cattura l’essenza stessa di questa stagione di rinascita e abbondanza: le pappardelle con le fave e il pecorino marzolino, un matrimonio perfetto tra tradizione e territorio, omaggio alla bontà e all’autenticità delle materie prime locali.

La ricetta si lega all’arrivo di marzo e gli ingredienti valorizzano la tradizione gastronomica del territorio: le pappardelle, morbide strisce di pasta preparate rigorosamente a mano, offrono la consistenza ideale per intrecciarsi con le fave, protagoniste indiscusse della primavera. Coltivate nei fertili campi della Maremma, sono uno dei simboli dell’eredità agricola locale. La loro dolcezza e il loro sapore delicato arricchiscono il piatto con una nota fresca e vegetale. Il pecorino Marzolino viene prodotto principalmente durante il periodo primaverile, quando le pecore pascolano nei campi rigogliosi delle colline toscane. È proprio in questo periodo che l’erba fresca e profumata conferisce al latte delle pecore un sapore unico e caratteristico, che si riflette nel gusto del formaggio.

Per chi desidera aggiungere un tocco extra di golosità alla ricetta, è possibile optare per una variante che prevede l’aggiunta di gustosi cubetti di rigatino locale per un tocco di sapidità e avvolgenza in più.

La ricetta (per 4 persone)

Ingredienti 

Per la pasta fresca:

  • 300 grammi di farina 0
  • 100 grammi di farina di grano duro
  • 4 uova

Per il condimento:

  • 200 grammi di fave
  • 150 grammi di pecorino marzolino
  • 1 cipollotto fresco
  • 1 scalogno
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. olio extravergine di oliva

Preparazione

Pasta:

  • Iniziare rompendo e sbattendo le uova in una ciotola.
  • In un’altra ciotola, setacciare le farine e aggiungere ad esse le uova precedentemente sbattute.
  • Mescolare delicatamente il composto fino a ottenere una consistenza abbastanza compatta.
  • Trasferire l’impasto sulla superficie di lavoro e procedere a lavorarlo continuamente fino ad ottenere un panetto omogeneo e morbido al tatto.
  • Lasciare riposare in frigo coperto da pellicola per circa 2 ore.
  • E’ il momento di stendere: prendere l’impasto e cospargere la superficie di lavoro con un po’ di farina.
  • Cominciare a stendere la sfoglia delicatamente con un mattarello o con l’aiuto di una sfogliatrice fino a ottenere una sfoglia sottile e uniforme.
  • Separare l’impasto a metà in senso orizzontale e, a questo punto, arrotolare la sfoglia su se stessa.
  • Tagliare l’impasto in strisce mantenendo una larghezza di circa 1-1,5 centimetri.

Condimento:

  • Per prima cosa, pulire le fave: rimuovere i semi dai baccelli ed eliminare la pellicina esterna.
  • Lessare le fave per circa 7 minuti in acqua bollente, poi scolarle e immergerle in una ciotola di acqua fredda e ghiaccio per conservare un bel colore verde acceso
  • In una padella dal fondo capiente, versare un abbondante giro di olio evo, lo scalogno e il cipollotto tritati finemente.
  • Una volta pronto il soffritto, unire le fave e spadellare a fiamma viva per circa 8/10 minuti
  • A parte, regolare di sale la stessa acqua in cui sono state cotte le fave per cuocere le pappardelle
  • Grattugiare una generosa dose di pecorino marzolino
  • Una volta che le pappardelle sono cotte, versare nella padella del condimento e lasciare amalgamare con qualche mestolo di acqua di cottura per circa 3 minuti.
  • A fuoco spento, grattugiare abbondante pepe nero e cospargere di pecorino

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