Home Cultura & Spettacoli“L’anatra all’arancia”: Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli in scena al Teatro Moderno

“L’anatra all’arancia”: Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli in scena al Teatro Moderno

Lo spettacolo è in programma venerdì 19 gennaio

di Redazione
0 commenti 128 views

Grosseto. Venerdì 19 gennaio, alle 21, al Teatro Moderno di Grosseto, Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli, due volti noti del cinema e della televisione, portano in scena “L’anatra all’arancia” di William Douglas Home e Marc-Gilbert Sauvajon, con la regia di Claudio Gregori. I biglietti sono a disposizione su https://comunegrosseto.ticka.it/, oppure un’ora prima dall’inizio dello spettacolo al botteghino del Teatro Moderno.

Lo spettacolo

La stagione teatrale, organizzata dal Comune di Grosseto con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, presenta uno spettacolo “cult” del teatro, un titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita l’ilarità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale, “L’anatra all’arancia”, commedia celebre anche per il film con Ugo Tognazzi e Monica Vitti.

Sul palco, insieme a Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli, ci sono Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo. La produzione è della compagnia Moliere/Teatro Stabile di Verona.

«”L’anatra all’arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti – spiegano dalla produzione. Ogni mossa dei protagonisti ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’amore, poiché è di questo che si parla. “L’anatra all’arancia” è una commedia che afferra immediatamente e trascina il pubblico nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene».

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: