Grosseto. Vini naturali e sostenibili: modelli alternativi di produzione vitivinicola per “Vini mirati”, l’ultimo evento della stagione nello spazio esterno del Baluardo della Rimembranza delle Mura medicee di Grosseto, sabato 11 novembre in una non stop dalle 16 fino alla mezzanotte.
Dopo una stagione dedicata a promuovere stili di vita definibili alternativi per l’originalità che portano in Maremma, passando dai processi di rigenerazione urbana progettati in modalità partecipata, ai festival sulla street art e la cultura hip hop, la cooperativa Le Vie sceglie il vino per l’ultima festa autunnale.
“Abbiamo pensato di promuovere la consapevolezza in un ambito particolare, solitamente si beve senza ragionare troppo sul percorso infinitamente lungo e affascinante che porta alla bottiglia finita – spiega il presidente della cooperativa Pietro Ceciarini – e soprattutto tra i giovani è importante inserire la cultura del vino di qualità, ovvero bere poco, ma bene”.
Le Vie, che, oltre alla promozione dell’aggregazione giovanile, gestisce anche un emporio per i soci in città in via del Sabotino, ha pensato di coinvolgere realtà virtuose del territorio che già collaborano con i loro prodotti seguendo metodi biologici, biodinamici o addirittura la permacultura.
Le degustazioni
Sabato si potranno degustare i vini biologici di aziende che abbracciano l’immenso territorio della Maremma: dall’azienda agricola biologica Mambrini di Poggio Murella, vicino a Saturnia, fino ai vini dai nomi etruschi della Biagiola di Sovana, passando per i vini naturali di Ampeleia e per quelli de I Forestieri, entrambi aziende operanti nel territorio di Roccatederighi e Sassofortino. Altre aziende verranno svelate solo domani durante l’evento.
“Queste aziende hanno tutte una storia da raccontare, hanno una visione produttiva collegata al rispetto del territorio, dell’ambiente in cui producono e spesso nascono da progetti di recupero anche culturale, oltre che agroforestale – prosegue Ceciarini – e per la nostra cooperativa sono aziende fondamentali per avvicinare le persone a un vino più sano e genuino”.
L’obiettivo de Le Vie è di nuovo quello di coinvolgere la partecipazione delle persone in una grande festa, niente convegni e relatori, ma rapporti diretti con i produttori che raccontano la propria storia mettendo i vini in degustazione. E poi musica, intrattenimenti, bar e street food a chilometro equo.
La parte degustazione verrà gestita con i “token”, dei gettoni che permetteranno di scegliere quanti vini si vorranno degustare presso gli stand dei produttori, ma al bar si potranno anche acquistarebottiglie da portare a casa, oltre che scegliere bottiglie o bicchieri per il pasto che si potrà consumare nel giardino.
“Non stiamo pensando a una semplice degustazione, ma alla creazione di relazioni, una vera storia tra Le Vie dell’Orto per la partecipazione a lungo termine sia tra le aziende agricole che tra queste e i fruitori – conclude Ceciarini -. Il progetto Le Vie è nel suo insieme una culla per il territorio della Maremma e per i suoi abitanti e noi ci poniamo come punto di incontro fra le molteplici Vie della Maremma”.
Informazioni: https://www.facebook.com/leviedellorto/, https://www.leviedellorto.org/

