Grosseto. “‘Il medico che effettua la visita che precede l’interruzione volontaria della gravidanza … è obbligato a far vedere alla donna intenzionata ad abortire il nascituro che porta nel grembo e a farle ascoltare il battito cardiaco dello stesso’. Non sono parole pronunciate nella Gilead del ‘Racconto dell’ancella’ (The Handmaid’s Tale), la distopia immaginata nel 1985 da Margaret Atwood, ma una proposta di legge di iniziativa popolare lanciata nei mesi scorsi da alcuni movimenti cosiddetti ‘pro-life’.
Il Sindaco di Grosseto, già tristemente noto alle cronache per avere ottenuto l’intitolazione di una via della propria città ad Almirante, ha annunciato pubblicamente di avere sottoscritto tale proposta di legge, invitando la cittadinanza a recarsi in Municipio a firmare.
Rispondiamo al Sindaco facendo a nostra volta un appello alla cittadinanza: andiamo sì a firmare, ma per la proposta di legge ‘Libera di abortire’, predisposta da Radicali Italiani e sostenuta da Possibile, che punta a migliorare la Legge 194 e ad assicurare il diritto all’aborto libero, sicuro, accessibile e legale, senza consultori affollati da associazioni anti-scelta, senza corse ad ostacoli tra obiettori, senza periodi di riflessione obbligatori e viaggi della speranza tra regioni.
Vogliamo una società giusta, equa e libera. Non un romanzo distopico”.
Così il coordinatore regionale di Possibile per la Toscana, Carlo Buffa.

