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Anni di piombo e “Mani Pulite”: se ne è parlato in un incontro con il senatore Giovanni Pellegrino

Grande successo a Manciano per la presentazione del libro "Dieci anni di solitudine. Memorie di un eretico di sinistra"

di Redazione
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Manciano (Grosseto). Si è tenuta sabato 14 ottobre a Manciano, nella splendida sede storica de “Le Stanze” di via Cavour, di proprietà comunale e appena ristrutturata, la presentazione del libro del senatore Giovanni Pellegrino “Dieci anni di solitudine. Memorie di un eretico di sinistra”.

Un’opera, che, come ha detto in questa occasione il giornalista Sergio Rizzo intervenendo dal palco, è “di grande valore storico e politico”, edita da Rubbettino nel febbraio di quest’anno e realizzata da Giovanni Pellegrino, senatore della Repubblica dal 1990 al 2001, decennio nel corso del quale ha ricoperto i ruoli di presidente della Giunta per le immunità del Senato e della Commissione bicamerale d’inchiesta sul terrorismo e le stragi.

Pellegrino ha insegnato Legislazione e politiche sociali all’Università di Lecce, della cui Provincia è stato presidente dal 2004 al 2009.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Manciano Mirco Morini, del consigliere delegato alla cultura Luca Manini e della bibliotecaria Francesca Lotti, lo scrittore di origini mancianesi Carlo Legaluppi, moderatore dell’incontro, ha introdotto i temi salienti del testo autobiografico, scritto con i coinvolgenti tratti narrativi del romanzo e denso d’ironia e d’autoironia.

L’incontro

Hanno poi dialogato con l’autore i giornalisti e saggisti Giovanni Fasanella (coautore con Pellegrino di diversi volumi sulla storia recente d’Italia, tra cui “Segreto di Stato”, edito nel 2000) e Sergio Rizzo (già firma del Corriere della Sera e vicedirettore de La Repubblica) e la scrittrice Carlotta Fruttero, figlia del notissimo autore Carlo Fruttero, del quale ha letto un commovente brano riguardante il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, estrapolato da “La patria, bene o male”, pubblicato da Fruttero per Mondadori con Massimo Gramellini.

Nei suoi interventi, il senatore Pellegrino ha ripercorso delicatissimi momenti degli anni di piombo e di “Mani pulite” e rievocato, tra l’altro, sia il suo difficile e altalenante rapporto con Massimo D’Alema, sia le fasi che portarono la Giunta del Senato da lui presieduta a proporre all’assemblea la concessione dell’autorizzazione a procedere per Giulio Andreotti. Ha, infine, fornito al folto e attento pubblico che gremiva la sala importanti chiavi di lettura sullo stragismo e sui rapporti tra Pci e Pcus, soffermandosi anche sulle criticità dell’odierno dibattito politico.

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