Home GrossetoAmbulatorio Rispescia, Azione: “Disagi per i cittadini, calpestata la Costituzione”

Ambulatorio Rispescia, Azione: “Disagi per i cittadini, calpestata la Costituzione”

di Redazione
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Grosseto. “Azione Grosseto raccoglie la protesta dei cittadini di Rispescia e ne sostiene le dovute richieste che sottolineano talvolta l’impotenza di politica ed istituzioni nell’addivenire incontro ai diritti basilari di assistenza riconosciuti dalla nostra Costituzione in quanto ad universalità, uguaglianza ed equità”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Antonio Tronconi ed Emilio Falletti, di Azione Grosseto. 

“Alberese e Rispescia hanno un bacino di utenza di circa 700 pazienti dove il precedente medico, dottor Mariani, assicurava prestazioni ambulatoriali in entrambe le località; vista la carenza di servizi bus, la presenza di persone anziane e/o disabili, Rispescia rischia di essere ingiustamente penalizzata nel caso in cui non si rinvenga una soluzione che ripristini le modalità assistenziali precedentemente usufruite dalla comunità stessa – continua la nota -. Ciò è anche per il frutto di due provvedimenti dirigenziali Asl del recente luglio ed agosto, che ponevano giustamente all’attenzione 12 zone carenti di ambulatori medici individuando fra queste Alberese e Rispescia, ma poi rinvenendo la soluzione concreta ed oggettiva attenzionando la sola Alberese. Ricordiamo che non è indifferente la presenza a Rispescia di una fornitissima farmacia che, con l’assenza di un ambulatorio, rischia di perdere la sua valenza di servizio sociale puntuale”.

“Ci appelliamo quindi agli organi di competenza, Asl e Comune di Grosseto nello specifico, affinché, non solo ci si attivi per rinvenire una sede in loco per le visite mediche, ma che quanto prima i cittadini possano usufruire dei servizi base nelle modalità e nei termini adeguati alle esigenze di tale comunità. E’ evidente che tali problematiche devono costituire anche il risultato, con esito virtuoso, di una collaborazione tra Regione, Aziende e Comuni, ma Azione rivendica da tempo la necessità di attenzionare le problematiche della sanità, a partire da Stato e Governo, e questa mancanza è il frutto ultimo, consequenziale ed evidente, di politiche che tolgono colpevolmente risorse economiche indispensabili – termina il comunicato -. Per questo Azione, alla prossima Legge di Bilancio, proporrà in Parlamento di usare 10 miliardi di euro sulla sanità pubblica per azzerare le liste d’attesa e adeguare gli stipendi del personale sanitario alla media Ocse; da tempo denunciamo che mancano 20mila medici e 63mila infermieri con due milioni e mezzo di italiani costretti a rinunciare alle cure”.

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