Orbetello (Grosseto). “A seguito di numerose lamentele e richieste di spiegazioni pervenuteci da parte dei cittadini, sollecitiamo la nostra amministrazione affinché si attivi per risolvere i problemi strutturali che da troppo tempo interessano la zona località Spiaggetta ad Orbetello, in particolare viale Lungolago Buozzi e le vie che vi si intersecano”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Matteo Porta e Giada Mura, dei Giovani Democratici di Orbetello.
“Abbiamo deciso di fare un sopralluogo sull’area, accompagnati da alcuni residenti, per valutare personalmente lo stato di degrado e abbandono in cui versa tutta quella zona e ci siamo fin da subito resi conto della gravità della situazione, riscontrando molti malumori soprattutto da parte di chi quella zona la vive tutti i giorni – continua la nota -.
Le criticità sono così facilmente elencabili:
- la Spiaggetta è diventata, a causa della totale mancanza di illuminazione, il luogo in cui le coppie si appartano per amoreggiare nella migliore delle ipotesi, il punto di ritrovo di spacciatori nella peggiore. Tutto ciò rende insicura una zona in cui abitano centinaia di famiglie, molte delle quali con bambini piccoli che la mattina, al parchetto, si ritrovano a giocare con siringhe o preservativi;
- viale Lungolago Buozzi e viale Trasvolatori Atlantici si sono invece per consuetudine trasformati in veri e propri autodromi h24, in cui automobili e motorini si sfidano in velocità, mettendo alla prova le capacità di guida dei rispettivi ‘piloti’. La parte sterrata, di cui non si comprende la titolarità e dunque la competenza (quasi a ricordare il Mulino), è invece dedicata al motocross, con conseguente immissione di rumori e polvere nelle case adiacenti. A tal proposito, a tutela soprattutto dell’incolumità di persone e animali che transitano per quelle vie, alcuni gattini sono già morti per schiacciamento, si chiede che siano installate prontamente telecamere e dossi artificiali, già installati peraltro in altre zone di Orbetello dove non erano assolutamente necessari e che addirittura ad oggi rappresentano un pericolo;
- esiste poi un problema di contraddizione nella segnaletica stradale: abbiamo notato dei cartelli che, Codice della strada alla mano, non significano assolutamente nulla, perché rotti totalmente o parzialmente e mai sostituiti o perché mai rimossi a seguito di modifiche della viabilità nel tempo. Ciò consente evidentemente a camion e caravan, cui sarebbe vietata la sosta con rimozione forzata, di sostare giorno/notte indisturbati addirittura tra il cartello che ne vieta la presenza e i cassonetti della spazzatura, anch’essi ridotti in pessime condizioni con sanitari abbandonati che ne fanno da cornice. A tal riguardo, chiediamo agli organi preposti, primo fra tutti il Sindaco quale riferimento diretto della Polizia Municipale, di intervenire ripristinando la segnaletica e sanzionando chi la viola;
- da ultimo, risalta agli occhi un arredo urbano assolutamente indecoroso e una manutenzione dell’esistente (alberi, prato, staccionate, area sgambamento cani, panchine, siepi, tombini ecc.) operata tutt’al più ed in maniera volontaria da chi lì è residente per non subire un ulteriore danno diretto alla propria persona, attività, abitazione, automobile. È così divenuto impossibile persino parcheggiare, avendo la siepe invaso quasi totalmente l’area a ciò destinata.
È su queste basi che torniamo a chiedere all’amministrazione di battere un colpo poiché riteniamo tutto ciò semplicemente indegno per un posto così bello che meriterebbe molto, ma molto di più”.
Parco eolico
“In merito alla richiesta avanzata dalla società Apollo Wind Srl per la realizzazione del parco eolico nelle zone di San Donato, non possiamo non prendere la parola ed avanzare i nostri interrogativi – sottolinea Matteo Porta, segretario dei Giovani Democratici di Orbetello –. Fermo restando che la scelta di energia pulita come nel caso dell’eolico vada sempre sostenuta per tutta una serie di vantaggi (energia verde; fonte rinnovabile; elevata efficienza di rendimento; nessuna emissione diretta di Co2; uso di tecnologie versatili, scalabili ed affidabili; minor costo di produzione di elettricità, manutenzione semplice e poco frequente; diversificazione del mix energetico ecc.), non possiamo non interrogarci su alcuni passaggi che risultano poco chiari. Anzitutto occorre chiarire il perché si è scelto un intervento così imponente ed impattante, con la previsione di una potenza in immissione pari a 61,2 MW con ben 9 aereogeneratori che arriveranno ad un’altezza di circa 200 metri, ben oltre quelli che siamo abituati a vedere”.
“Ci chiediamo ancora quale sia la natura di questo progetto caduto dall’alto e quali siano stati i criteri di scelta che hanno portato la società a prendere in considerazione proprio il nostro territorio quale destinatario di questo intervento – continua la nota -. Ci sentiamo inoltre preoccupati per gli espropri forzosi che dovranno subire i privati cittadini che lì hanno i propri terreni e le proprie attività, i quali saranno indennizzati in misura sicuramente inferiore rispetto a quanto verrebbe loro tolto se il progetto andasse in porto. Da ultimo, tuttavia, non possiamo non rivolgere una critica alla nostra amministrazione che inspiegabilmente in un primo tempo sembrava aver accolto con favore la notizia da un punto di vista produttivo, occupazionale ed energetico. Ci chiediamo dunque il perché abbia cambiato idea”.
“E ancora esigiamo, in ossequio ai doveri di trasparenza amministrativa – termina Porta -, che il sindaco spieghi pubblicamente quando esattamente sia venuto a conoscenza per la prima volta del progetto e il perché non ne abbia dato prontamente comunicazione alla cittadinanza.

