Castiglione della Pescaia (Grosseto). “10 luglio, ore 8.30, passo con lo scooter in via Vespucci, a Castiglione della Pescaia, dai cassonetti viene un puzzo nauseabondo che mi accompagna almeno per 200 metri: dico, vabbè, è presto, dovranno ancora svuotarli e lavarli, e poi a quest’ora non ci sono bambini al parco e le attività di fronte sono ancora chiuse…..Ore 12.05, esco da Banca Intesa, all’inizio di via Roma, e c’è il camion che sta svuotando un cassonetto“.
Inizia così la lettera che Paolo Lippi, abitante di Castiglione della Pescaia, ha inviato alla nostra redazione.
“Un puzzo vomitevole, una cosa indecente, davanti ad una pizzeria in un orario in cui la gente va a mangiare o a prendere la pizza, mi fermo a salutare il titolare e vedo che dentro la cucina una sua dipendente si tiene un tovagliolo su naso e bocca per non respirare quell’odore inverecondo – continua la lettera –. Arriva il mio amico Domenico, che comincia ad urlare ‘Denunciateli, non si può sentire una roba così!’. Nel mentre il titolare della pizzeria, visibilmente amareggiato dalla situazione, dice che avevano già fatto diverse segnalazioni al Comune. Dopo pochi minuti stessa cosa, davanti allo Yacht Bar, camion fermo in mezzo alla strada per lo svuotamento, traffico bloccato e aria irresponsabile!”.
“Ora io dico: intanto come è possibile svuotare i cassonetti a mezzogiorno con oltre 30°? Certe cose andrebbero fatte la mattina alle 5 come succedeva una volta, prima che la sinistra demandasse la pulizia urbana a Sei Toscana e poi piazzare i cassonetti in prossimità di luoghi dove si mangia o ci giocano i bambini? E poi vogliamo parlare di quel povero cristo sul camion che senza dispositivi di protezione deve respirarsi tutto quel puzzo? Ma il sindaco, gli assessori, le opposizioni, la Asl, dove sono? Si rendono conto di quanto questi olezzi possono essere nocivi e comunque devastanti per l’immagine del paese? Chissà se qualcuno di Legambiente, prima di dare le 5 Vele, si fa anche un giro nella piccola Svizzera ? Per me è una situazione di degrado ed insalubre inaccettabile – termina la lettera –, spero vivamente che se non riuscirà l’amministrazione a risolvere questo problema ci mettano le mani la Asl o qualche altro organo di controllo”.

