Home EconomiaSpiagge: Confesercenti chiede mappatura delle coste e chiarimenti su stabilimenti lagunari

Spiagge: Confesercenti chiede mappatura delle coste e chiarimenti su stabilimenti lagunari

di Redazione
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Grosseto. I rappresentanti Fiba Confesercenti nazionale hanno partecipato recentemente, a Roma, ad un incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per definire la mappatura delle coste e affrontare il tema della presunta scarsità di risorsa demaniale.

«Abbiamo posto le fondamenta per un lavoro con iMministeri. L’obiettivo è quello di realizzare una mappatura delle coste italiane e fare finalmente chiarezza sulla scarsità della risorsa – si legge in una nota di Fila Confesercenti -. Speriamo che a breve quanto da noi sostenuto possa essere confermato: nel nostro Paese non esiste la scarsità della risorsa spiaggia e dunque si può procedere ad una diversa applicazione della direttiva Bolkestein sul riordino delle concessioni».

«La speranza è quella di una definitiva chiarezza per la categoria dei balneari e per il comparto turistico collegato»: dichiara il neo direttore di Confesercenti Grosseto, Andrea Biondi, che recentemente ha partecipato insieme al presidente provinciale di categoria Claudio Pierini agli incontri presso il Comune di Orbetello, per quanto concerne la procedura avviata dalla direzione regionale del demanio marittimo.

«Vi è molta incertezza sulle procedure future, addirittura è pervenuta nel mese scorso comunicazione agli stabilimenti del Comune lagunare concernente la ricognizione avviata dalla direzione regionale del Demanio, ma lo stesso iter non è stato seguito dagli altri Comuni costieri e, dopo l’incontro con la Regione Toscana ed Anci, la stessa Direzione regionale del Demanio ha fatto un mezzo passo indietro – termina Biondi –. Al momento sembra che si stia andando in ordine sparso ed è compito del Governo nazionale tirare le file. Come Fiba Confesercenti ci siamo fatti promotori di un incontro fra tutte le associazioni di categoria per individuare un percorso comune ed unire le forze a difesa degli interessi della categoria, e continueremo su tale percorso».

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