Home Attualità“Stop all’invio di armi all’Ucraina”: raccolta firme di “Italia per la pace” per il referendum

“Stop all’invio di armi all’Ucraina”: raccolta firme di “Italia per la pace” per il referendum

Ecco come aderire

di Redazione
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Grosseto. Sabato 22 aprile ha preso ufficialmente avvio in tutta Italia la campagna referendaria promossa dai comitati “Ripudia la guerra” e “Generazioni future”, sotto il nome comune “Italia per la pace“, che terminerà il 15 luglio prossimo.

Al comitato nazionale hanno aderito importanti nomi della cultura, della società civile e giuristi, fra i quali: Ugo Mattei, Giorgio Agamben, padre Alex Zanotelli, Carlo Freccero, Moni Ovadia, Vauro Senesi, Franco Cardini, Pasquale De Sena, Sergio Foà, padre Pietro Cesena ed altri.

I referendum

I referendum sono tre: due dedicati all’antimilitarismo, mentre il terzo alla difesa del principio che la sanità debba essere pubblica.

Il primo referendum, proposto dal comitato “Generazioni future”, è volto ad abrogare la deroga alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Paesi in stato di conflitto armato che fu decisa dai Governo Draghi e Meloni attraverso decreti legge. Se vince il si viene annullata la decisione di inviare armi alle autorità governative dell’Ucraina come mezzo per la soluzione del conflitto armato in corso.

Il secondo referendum, proposto dal comitato “Ripudia la guerra”, è di portata più generale ed è volto ad impedire che il Consiglio dei Ministri, in autonomia, possa decidere l’invio di armi in territori di guerra. Oggi la legge prevede che il Governo possa derogare al divieto sull’esportazione di armi verso Paesi in stato di conflitto armato in assenza di preventivi obblighi internazionali sancito dall’articolo 1 della Legge 185/1990, mediante una semplice comunicazione al Parlamento. Se vince il si occorrerà invece una legge formale votata dal parlamento per derogare all’invio di armi in teatri di guerra in essenza di preventivi accodi internazionali.

Il terzo quesito referendario, infine, proposto da “Generazioni Future”, si prefigge di garantire e tutelare il servizio pubblico a beneficio della salute collettiva e individuale di tutti i cittadini escludendo quindi dalla partecipazione i soggetti privati come protagonisti della pianificazione sanitaria. Questo per consentire un più libero investimento di risorse nelle politiche sanitarie da decidersi unicamente nel pubblico interesse. Attualmente infatti, la legge prevede che i privati e le strutture private accreditate partecipino al tavolo di programmazione con la possibilità di portare avanti i propri interessi nella concertazione. Se vince il si i privati, pur concorrendo efficacemente al sistema sanitario nazionale, non potranno più determinare le priorità della pianificazione.

“La logica e lo slogan sotteso ai tre quesiti proposti è ‘più welfare meno warfare’: disarmiamo la guerra, guariamo la sanità pubblica – si legge in una nota di ‘Italia per la pace’ -. Il referendum permetterà di dare la parola al popolo italiano, che in maggioranza è contrario alla guerra e all’invio di armi, in opposizione da quanto invece deciso fin’ora dai Governi e da buona parte delle forze politiche. I promotori chiedono quindi a gran voce che la soluzione del conflitto in corso avvenga con la forza della diplomazia e del diritto internazionale e non invece con le armi. È già possibile firmare tutti e tre i quesiti referendari in tutti i comuni della nostra provincia di Grosseto e presto lo sarà anche ai banchetti che verranno organizzati e di cui gli organizzatori presto trasmetteranno date e luoghi. Ulteriore opzione di sottoscrizione è online, tramite la piattaforma predisposta da itAgile, raggiungibile dal sito internet https://raccoltafirme.cloud/app/. Il comitato promotore invita a firmare tutti i cittadini e auspica che le associazioni, i sindacati e le forze sociali del Paese aderiscano e promuovano la campagna referendaria”.

Per ulteriori informazioni ed adesioni alla campagna referendaria:  Dino Monciatti – coordinatore provinciale di “Italia per la pace” – Ivano Zappa Campagnatico  – Via Piave n. 4 – Pec: ivano.zappa.altalex@pec.it

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